Aceto di Mele: Benefici, per Dimagrire, per i Capelli, con il Miele e uso delle Compresse

Aceto di Mele: Benefici, per Dimagrire, per i Capelli, con il Miele e uso delle Compresse

Introduzione

Spesso le persone che seguono i miei metodi di cure naturali mi chiedono informazioni sull’aceto di mele, su come utilizzarlo, sulle sue proprietà, sull’uso delle compresse di aceto di mele, o sull’aceto di mele e miele per dimagrire. Oppure sono interessate ai benefici dell’aceto di mele per i capelli, per la pelle e per la bellezza.
Ci sono tante informazioni, spesso contrastanti, sull’uso dell’aceto di mele, specialmente per dimagrire.
Ho scritto questo articolo per fare chiarezza e per darti informazioni altamente selezionate che provengono dalla mia professione di naturopata e dalle mie ricerche sui migliori rimedi naturali.

L’aceto di mele, scoprirai leggendo, è più di un semplice condimento. Si può infatti definire un prodotto naturale dalle mille virtù.

E’ un rimedio della tradizione, specialmente tedesca, utilizzato non solo come cibo, ma anche come dissetante e soprattutto come rimedio naturale per molti disturbi. L’aceto di mele, infatti, ha proprietà terapeutiche e benefiche molto più spiccate rispetto a quelle dell’aceto di vino. Grazie alla sua speciale composizione, si può considerare un vero e proprio medicinale naturale o un integratore alimentare. E’ infatti ricco di sali e di oligoelementi.

È noto da secoli che l’aceto di mele aiuta la digestione, integra la dieta grazie all’apporto di sali minerali (indispensabili per l’organismo), facilita l’assorbimento delle vitamine ed è efficace per sciogliere i grassi dei cibi (ottimo nelle diete, quindi, anche per il suo basso contenute di calorie).
Dieta a parte, leggendo questo articolo, scoprirai le sue mille virtù e come acquistare il miglior prodotto (se sbagli l’acquisto i benefici non ci sono) per avere i risultati che desideri per la tua salute e bellezza.

Un po’ di storia

Mele da sidro per aceto di mele

L’aceto di mele deriva dall’acetificazione del sidro e vanta una plurisecolare tradizione popolare come condimento, dissetante e anche come rimedio naturale per molti disturbi.
Sono ormai millenni che i contadini nel Nord Europa in autunno raccolgono le mele mature per fabbricare il sidro, una bevanda molto diffusa in Francia e in Germania.

Che cos’è l’aceto di mele

L’aceto di mele è un ottimo sostituto dell’aceto di vino. Il suo sapore delicato è gradevole per tutti. Ha il gusto lievemente agro e il colore dorato o mielato che certe volte tende al rosato.

La differenza tra aceto di vino e aceto di mele

Esistono diverse differenze tra l’aceto di mele e quello di vino. Io come naturopata consiglio di usare l’aceto di mele per questi motivi:

  • ha un gusto più delicato di quello di vino e, soprattutto, è un po’ meno “corrosivo”. Contiene infatti il 5 per cento di acido acetico (e non il 6 per cento minimo di quello che trovi nell’aceto di vino). Se ti piace l’aceto ma soffri di bruciori di stomaco, o hai problemi di gastrite o ulcera, è l’ideale perché lo tolleri meglio. L’aceto di mele conserva infatti le proprietà benefiche delle mele e ha un tasso di acidità inferiore a quello dell’aceto di vino senza essere nocivo
  • pur avendo un sapore leggermente acidulo, è molto più delicato rispetto all’aceto di vino ed esalta quindi gli aromi dei cibi senza coprirli
  • le sue proprietà curative sono decisamente più spiccate rispetto all’aceto di vino
  • proprio perché è meno acido, non dà quel caratteristico fenomeno di “assuefazione” provocato dall’aceto di vino, che induce lo stomaco a impigrirsi e a produrre meno succhi gastrici.

La produzione dell’aceto di mele

L’aceto di mele si ottiene dalla acetificazione del succo o del sidro di mele.

Processo di acetificazione

Il processo di acetificazione venne scoperto nel 1862, grazie alle ricerche del chimico francese Pasteur. E’ l’acetobacter il microrganismo responsabile della trasformazione del sidro in aceto. Più precisamente nella produzione dell’aceto di mele diverse specie di acetobatteri lavorano insieme nel fermento naturale e trasformano l’alcool in acido acetico e in un complesso di piccole quantità di altre sostanze definite come prodotti secondari della fermentazione acetica.

Composizione

L’aceto di mele è ricco di sali minerali e di oligoelementi, per esempio fosforo, magnesio, calcio, zolfo, ferro, fluoro, silicio, nonché tracce di oligoelementi.  Il componente più importante è però il potassio, che ha numerosi benefici.

Potassio

L’organismo ha bisogno di 2 grammi al giorno di potassio, il minerale che mantiene la pelle giovane e la muscolatura tonica e che garantisce il buon funzionamento delle cellule nervose e cerebrali. Più potassio ingerisci, più allontani stanchezza e disturbi della memoria. Condire per esempio l’insalata con 2 cucchiaini da tè di aceto di mele, ricco di potassio, ti aiuta a farne scorta.

Il potassio è anche una sostanza indispensabile all’equilibrio dell’organismo in generale. Per esempio bilancia l’attività organica del calcio, favorendo, così, la calcificazione di ossa, denti e unghie e prevenendo artriti, artrosi e rigidità articolari. Questo minerale è anche una sostanza indispensabile per il funzionamento dei meccanismi chimici (metabolismo) dell’organismo e per lo sviluppo dei bambini. Inoltre è utilissimo per le funzioni nervose.

Acetobacter

L’aceto di mele è un alimento vivo e vitale: batteri responsabili dell’acetificazione (detti Acetobacter) rimangono infatti vivi e si moltiplicano nel nostro intestino andando ad arricchire la flora batterica intestinale come ti spiego meglio più sotto, dandoti informazioni sulla flora batterica.

PH

L’aceto di mele ha un tasso di acidità inferiore a quello dell’aceto di vino.

Tabella

Nome: aceto di mele
Colore: dorato o mielato, a volte tendente al rosato
Odore: agro, ma meno intenso di quello del “classico” aceto di vino
Sapore: agro, ma molto delicato (esalta gli aromi dei cibi senza coprirli)
Composizione chimica:

  • zuccheri
  • tannini
  • acido acetico
  • acido salicilico
  • vitamina B3
  • vitamina B2
  • calcio
  • fosforo
  • potassio
  • sodio
  • ferro
  • rame
  • magnesio
  • fluoro
  • cloro
  • zolfo
  • vitamina C
  • zinco

La proporzione di queste componenti può, ovviamente, variare secondo il tipo di mele usato, il terreno, l’annata, eccetera.

Informazioni nutrizionali, valori medi per 100 g di mele

Acqua 85,3 g Ferro 0,5 mg
Proteine 0,3 g Carotene 0,05 g
Grassi 0,4 g Vitamina C 12,00 mg
Carboidrati 10,8 g kcal 50
Scarti 2,3 g kj 211
Minerali 0,3 g

 

Proprietà, benefici e indicazioni dell’aceto di mele

Bicchiere di aceto di mele e cannella

Le proprietà dell’aceto di mele, utilizzato come ti indicherò in questo articolo, sono numerose. Ecco quelle a mio avviso più interessanti.

Disintossicante

L’aceto di mele, grazie all’acebacter e all’elevato contenuto di potassio, ha buone proprietà disintossicanti, principalmente sull’intestino. Nella mia pratica lo utilizzo nel mio programma di disintossicazione intestinale, sia oralmente che con i lavaggi intestinali. Però con le ricette corrette.
Se infatti ne viene usato troppo poco non sono garantiti i risultati, se ne viene usato troppo invece si ottiene l’effetto contrario. La dose la definisco in base alla tipologia costituzionale: ognuno ha bisogno della sua ricetta personalizzata, adatta alle proprie esigenze.

Remineralizzante e tonico

All’aceto di mele vengono riconosciute proprietà remineralizzanti e tonificanti perché sembra che i minerali e gli oligoelementi presenti in forma molto equilibrata vengano assimilati al meglio.

L’aceto di mele, utilizzato terapeuticamente, cioè con le dosi necessarie al proprio fabbisogno personale, favorisce anche l’assorbimento del ferro e dei sali minerali.

Aceto di mele per dimagrire: in caso di dieta

Aceto di mele per dimagrire

L’aceto di mele è indicato nei casi di sovrappeso perché accelera il metabolismo e quindi esercita un’azione dimagrante.

E’ vero però che ci sono tante persone che lo usano sconsideratamente, spesso eccedendo nelle dosi e causando danni gastrici, per esempio gastrite e ulcera. Sul web si trovano infinite ricette che però io sconsiglio: non si può usare l’aceto di mele terapeuticamente senza una personalizzazione in base ai propri disturbi e ai risultati che si vogliono raggiungere. Io credo molto nelle opportunità che la naturopatia può offrire ma il fai da te, anche con i rimedi naturali, nasconde varie controindicazioni che solo un professionista esperto  e preparato conosce.

Riequilibra la flora batterica

L’aceto di mele aiuta a riequilibrare la flora batterica intestinale: riduce i batteri putrefattivi e favorisce lo sviluppo dei batteri utili. Mentre gli altri tipi di aceto non hanno lo stesso effetto equilibrante sulla flora batterica, i batteri responsabili dell’acetificazione (Acetobacter) rimangono vivi e si moltiplicano nel nostro intestino andando ad arricchire la flora batterica intestinale, spesso carente a causa di una cattiva alimentazione.

L’acetobacter contenuto nell’aceto di mele è per il 90 per cento dello stesso tipo di quello presente nell’intestino e quando arriva si unisce a quello già presente e trova un ambiente ideale per vivere e moltiplicarsi.

Il beneficio dell’aceto di mele è quindi quello di mantenere l’equilibrio della flora batterica combattendo i batteri dannosi, regolare il pH, agire evitando le fermentazioni e le putrefazioni intestinali. Ecco perché si può davvero definire un alimento vivo e vitale e questo che lo rende ancora più prezioso per la nostra salute.

E’ importante anche considerare che gli acetobatteri sono molto resistenti all’acidità: se introdotti nell’organismo allo stato vitale e vivo agiscono come microrganismi probiotici, cioè favorevoli alle attività biologiche.

Se si assume regolarmente l’aceto di mele quindi le fermentazioni e le putrefazioni si riducono, per esempio i cattivi odori dell’evacuazione. Spesso nella mia professione di naturopata mi accorgo che le persone credono che le evacuazioni debbano essere accompagnate da cattivo odore ma non è affatto così: se l’intestino è sano non ci sono odori di alcun tipo. L’aceto di mele ti aiuta in questo risultato. Però sottolineo che se le evacuazioni sono molto maleodoranti è necessario abbinare una pulizia intestinale più profonda utilizzando la disintossicazione intestinale.

Regola le funzioni intestinali

L’aceto di mele aiuta la funzionalità intestinale.

Stitichezza

Il contenuto di pectina presente nell’aceto di mele in caso di stitichezza attira acqua nell’intestino lubrificando le feci e migliorando così la loro evacuazione.

Diarrea

L’azione batteriologica dell’aceto di mele previene enteriti e diarree causate da salmonelle e altri batteri dannosi.

Meteorismo

Grazie all’acetobacter vengono distrutti i batteri nocivi della flora intestinale con effetti benefici in caso di meteorismo.

Nota

Un rimedio quale l’aceto di mele in caso di problematiche intestinali è ovviamente un supporto. Se i disturbi sono evidenti e persistenti a mio avviso la vera soluzione si ottiene depurando l’intestino in profondità con la disintossicazione intestinale.

Per la ritenzione idrica e la cellulite

L’aceto di mele, per il suo alto contenuto di potassio, mantiene regolare l’equilibrio idrico dell’organismo, cioè il livello dei liquidi nel corpo. Dosato opportunamente, è indicato nei casi di ritenzione idrica e cellulite.

Migliora la digestione

Grazie all’acetobacter, l’aceto di mele migliora le funzioni dell’apparato digerente. Per esempio, se le verdure vengono digerite difficilmente, con gonfiori e fermentazioni, l’aceto di mele può essere molto utile per facilitare la digestione. Anche le verdure più indigeste, se condite con aceto di mele, diventeranno più digeribili.

Per ossa, unghie e denti

L’aceto di mele ha la capacità di bilanciare l’attività organica del calcio, favorendo la calcificazione dei denti, delle ossa e delle unghie. E’ indicato quindi per i bambini e per chi soffre di osteoporosi e per rafforzare le unghie fragili.

L’aceto di mele inoltre previene artrosi, artriti, rigidità articolari.
E’ indicato anche come preventivo nelle turbe artritiche.

In caso di infiammazioni, artrite e artrosi

L’aceto di mele è anche un toccasana nella cura e la prevenzione di disturbi che richiedono l’assunzione di farmaci antinfiammatori, in particolare l’infiammazione delle articolazioni. Quando il corpo, per qualche motivo (carenze alimentari per esempio) ha bisogno di proteine, le attinge dalla cartilagine (un tessuto simile all’osso, ma più elastico e flessibile) delle articolazioni, che ne sono ricche. La sottrazione di proteine provoca, in un ambiente alcalino (cioè non acido) un accumulo di calcio che causa l’infiammazione. Se l’ambiente, invece, è acido, il calcio non si deposita e i tessuti non si infiammano. L’aceto di mele ha proprio la proprietà di ripristinare un ambiente alcalino. E’ utile per esempio in caso di artrite e artrosi.

Dolori muscolari

L’aceto di mele è utile in particolare per il dolore articolare mattutino, quello che compare quando si è sostenuto uno sforzo fisico più impegnativo del solito e che via via sparisce nell’arco della giornata. La causa è un’improvvisa carenza di calcio (dopo lo sforzo) nei tessuti muscolari, determinata dall’aumento di acido lattico (la sostanza che viene richiamata nei muscoli dopo uno stress).
Durante la notte il calcio torna a depositarsi nei muscoli provocando una temporanea infiammazione. Anche in questo caso l’aceto di mele ristabilisce l’equilibrio fra acidi e basi (i sali, le sostanze alcaline).

Disturbi ai reni e alla vescica

L’aceto di mele è indicato nei casi di disturbi dei reni e della vescica: agisce come disinfettante e migliora la diuresi.

Sistema immunitario

L’aceto di mele aiuta a combattere efficacemente infezioni di diverso genere.

Sistema nervoso

L’aceto di mele è indicato nei casi di stress, come supporto naturale.

Aceto di mele e condilomi

Grazie alla bassa concentrazione di acido acetico rispetto agli altri aceti (vino rosso e bianco), le applicazioni di aceto di mele sono indicate in caso di condilomi perché impediscono al virus di propagarsi e seccano le verruche che poi si sfaldano.

Prurito cutaneo

L’uso esterno di aceto di mele opportunamente dosato e diluito in acqua,  tamponato sulla zona che prude, è un ottimo supporto in caso di prurito della pelle. Il quantitativo va però dosato con accuratezza per evitare di irritare la pelle e di ottenere l’effetto contrario.

Per i bambini: un aiuto alla crescita

L’aceto di mele può essere utilizzato anche nei bambini (meglio se dopo i 36 mesi, quando l’accrescimento diventa importante) perché è utile nei processi di crescita. Ha infatti la capacità di fissare il calcio nelle ossa e nei denti, rinforzandoli. Normalmente l’aceto di mele, nonostante il suo sapore lievemente agro, piace ai bambini, che spesso sembrano preferire i sapori leggermente aciduli a quelli molto dolci. Ma se così non fosse, basterà mescolarlo bene ai cibi.

Acquistare un buon aceto di mele

Cassa di mele e bottiglia di vetro di aceto di mele

Quando acquisti l’aceto di mele è importante che ti assicuri della sua qualità. Ecco i miei consigli per un buon acquisto.

La produzione

In definitiva, che cos’è l’aceto di mele e per quale motivo è così particolare? Va considerata innanzitutto la sua preparazione.

L’aceto di mele viene ottenuto attraverso due passaggi dal succo pressato delle mele intere. Le mele devono essere intere, poiché le sostanze preziose, oltre che nella polpa, sono contenute anche nella buccia e nel torsolo. Non sarebbe quindi assolutamente una buona idea se, pensando di essere molto raffinati, si ricavasse un aceto di mele molto delicato utilizzando solo la polpa di frutti sbucciati e privi di torsolo, poiché in tal caso mancherebbero elementi assolutamente fondamentali.

D’altra parte sarebbe ugualmente sbagliato ottenere l’estratto utilizzando solamente le bucce e i torsoli. Anche se dalle bucce e dai torsoli si può ottenere un succo che diventa aceto, a questo viene così a mancare, oltre all’essenza del frutto, ovviamente anche una grande quantità di sostanze che influiscono non solo sul gusto, ma anche sul reale valore nutritivo della sostanza.

Attenzione all’aceto di frutta!

Ecco perché le bottiglie contraddistinte con la generica denominazione “aceto di frutta” non dovrebbero essere utilizzate per via interna ma soltanto come detergente o strumento di pulizia.
È vero che questo economico aceto di frutta non fa male, ma da questo prodotti non ci si possono certo aspettare le meravigliose virtù terapeutiche che contraddistinguono l’aceto di qualità.

Le mele

Vengono coltivate delle varietà di “mele da sidro” con cui viene preparato l’aceto di mele. E’ importante però che sia preparato con mele di provenienza biologica, cioè di mele che provengono da coltivazioni dove non sono stati utilizzati prodotti di sintesi chimica né nella lavorazione del terreno né nella difesa delle piante.

Le mele utilizzate nella produzione dell’aceto non devono inoltre essere danneggiate.

Come detto sopra è importante che l’aceto di mele sia prodotto con mele intere senza partire dalle bucce o dagli scarti di qualche precedente lavorazione.

Biologico e non pastorizzato

E’ fondamentale che l’aceto di mele non sia stato pastorizzato.

Molti aceti di mele prodotti a livello industriale invece sono prodotti in tempi brevissimi perché per ridurre i costi diverse tecniche, nella produzione dell’aceto di mele, accelerano i tempi di lavorazione. La qualità del prodotto però scade notevolmente. L’aceto di mele pastorizzato non contiene più fermenti vivi e anche il suo prezioso contenuto nutrizionale viene alterato.

Quindi se l’aceto di mele è di cattiva qualità non possiede quasi nessun beneficio terapeutico. Nell’aceto di mele industriale inoltre il gusto e l’aroma sono molto più appiattiti.

Grado di acidità

Il tasso di acidità dell’aceto di mele si aggira generalmente intorno al 4,5 – 7 per cento. Se il tasso di acidità è riportato sull’etichetta può dare una indicazione sul sapore più o meno forte dell’aceto di mele.
La gradazione alcolica dell’aceto di mele indica l’intensità del sapore.
Un buon aceto deve contenere il 6 per cento di acido acetico.

La lettura dell’etichetta

Quando acquisti l’aceto di mele è importante quindi che tu legga l’etichetta con attenzione, ricordandoti dei miei consigli che ti ho dato in questo articolo.
Ecco in sunto cosa devi verificare:

  • che sia di produzione biologica
  • che sia prodotto con mele intere
  • che non abbia aggiunta di additivi quali il diossido di zolfo (conservante) o di zucchero caramellato (colorante).

 La conservazione

La corretta conservazione dell’aceto di mele avviene mantenendo il prodotto al riparo da fonti di calore, cioè al fresco e al buio. Non va però conservato in frigorifero perché gli sbalzi di temperatura possono danneggiarlo.

Meglio torbido

Bottiglie ai aceto o sidro di mele torbido

Un buon aceto di mele non è limpido ma è scuro. O almeno lo diventa quando scuoti la bottiglia e le sostanze depositate sul fondo si rimescolano.

Lo agiti e si forma una piccola cresta di schiuma?

Buon segno: significa che è stato filtrato solo grossolanamente e non è mai stato distillato. Contiene quindi intatti tutti i principi nutritivi.

Filamenti all’interno

L’aceto di mele, una volta aperto, può presentare una formazione di filamenti gelatinosi. Ciò non indica una alterazione del prodotto ma, al contrario, è indice del fatto che il prodotto è vivo, cioè organoletticamente modificabile.

Infatti l’acetobacter, in presenza di ossigeno e di temperatura piuttosto elevata, tende a riformare la cosiddetta “madre”.

Il sapore

L’aceto di mele deve avere un gusto acido, ma non tanto forte da divenire duro e aspro.

La bottiglia

Le bottiglie di aceto di mele comunemente vedute possono essere di vetro o di plastica: scegliete preferibilmente le prime. Molto importante è il tipo di chiusura: per evitare che l’aceto si ossidi o ammuffisca badate che la bottiglia abbia un tappo a chiusura ermetica, meglio se a vite.
Le bottiglie possono essere da mezzo litro, da tre quarti o da litro.

L’etichetta

Un accorgimento importante, come ho già scritto, è quindi quello di leggere bene le etichette apposte sulla bottiglia di aceto di mele che vuoi comperare. Mi raccomando fallo sempre e controlla che sia dichiarato esplicitamente un contenuto di origine biologica, prodotto con mele intere, senza aggiunta di additivi quali il diossido di zolfo (conservante) o lo zucchero caramellato (colorante).
La gradazione alcolica può darti la misura dell’intensità del sapore, ma non è sempre indicata sull’etichetta.

La legge italiana proibisce l’uso della parola “aceto” per indicare qualsiasi fermentato che non sia fatto esclusivamente di uva; troverai, quindi, l’aceto di mele in commercio sotto la denominazione di “agro” o “acidulato” di mele.

Dove si compera

In Italia l’aceto di mele non ha ancora raggiunto la popolarità e la diffusione che ha in altri paesi europei. Io abito in Austria e nei paesi di lingua tedesca è molto diffuso come condimento da tavola. In Italia invece non lo si trova sempre nei grandi magazzini o nei supermercati, specialmente quello che io consiglio, cioè biologico e di buona qualità. È comunque reperibile facilmente nei negozi alimentari specializzati in prodotti naturali.

Come utilizzarlo: a cosa serve

L’aceto di mele può venir utilizzato in cucina in vari modi, con beneficio per il gusto e la salute: il suo sapore delicato saprà conquistare anche i palati più esigenti e darà un gusto stuzzicante a ogni piatto.

L’aceto di mele nell’alimentazione: come assumerlo

Innanzitutto l’aceto di mele è un ottimo sostituto dell’aceto di vino, ogni qualvolta si vuole utilizzare l’aceto nelle proprie preparazioni alimentari.

Insaporisce i cibi

L’aceto di mele può essere utilizzato per insaporire i cibi: ne esalta il sapore senza coprire il gusto di partenza, come spesso invece accade per i comuni aceti di vino.

Conserve sottaceto

Anche le conserve sotto aceto possono essere preparate sostituendo l’aceto di vino con quello di mele. I sottaceti saranno più delicati, meno agri e molto più digeribili.

Dolci

Se si aggiunge un cucchiaio di aceto all’impasto per i dolci, in particolare alla pasta frolla, si otterrà una migliore lievitazione. Anche l’impasto stesso sarà più malleabile e morbido. A questo scopo l’aceto di mele, dal sapore delicato, è il più indicato.

E’ da tenere presente che l’aceto, nei dolci, può sostituire il succo di limone.

Bevande dissetanti

Poche gocce di aceto di mele nell’acqua la rendono una bevanda dissetante, placano l’arsura meglio di tante altre bevande, specialmente quelle gasate o zuccherine.

Come disinfettante

Molti microbi non resistono all’acidità. Ecco perché condire l’insalata con l’aceto di mele, oltre a migliorarne il gusto, la rende anche più sicura. Sempre per le sue capacità disinfettanti, l’aceto di mele è perfetto per preparare conserve di verdura dal sapore delicato.

L’aceto di mele per la bellezza

Aceto di mele per la bellezza dei capelli e del viso

Anche come cosmetico, l’aceto di mele dà ottimi risultati.

Aceto di mele per i capelli: un balsamo naturale

Se aggiungi l’aceto di mele all’acqua dell’ultimo risciacquo rende i capelli più lucidi e morbidi. E’ utile anche per i capelli grassi e per la forfora.

Aceto di mele per la pelle: viso, corpo e per l’acne

E’ un toccasana per la pelle, perché ne riequilibra il tasso di acidità e la tonicità, lasciandola fresca, luminosa e vellutata. Prendi dunque l’abitudine di versarne un po’ nell’acqua che usi per il bagno o per la pulizia del viso. In caso di acne è particolarmente utile perché agisce come disinfettante.

Le compresse (capsule) di aceto di mele

Flacone di compresse o capsule di aceto di mele

E’ possibile trovare in commercio le compresse (capsule) di aceto di mele. Innanzitutto preciso che se le acquisti devi verificare bene la ditta da cui provengono. Oggi si trovano tante ditte on line che le propongono ma spesso non sono serie e certificate. Quindi poterebbero vendere prodotti di bassa qualità. Nel caso decidessi di assumere queste capsule sottolineo che devono essere prescritte da un professionista esperto e acquistate da ditta sicura.
Sono benefiche in caso di meteorismo e per accelerare dolcemente il metabolismo, ma solo se dosate in base alle proprie esigenze personali e se assunte in momenti specifici del pasto. Nella mia professione di naturopata, in base al tipo di pasto, io definisco quale è il momento migliore per avere i massimi benefici ed eliminare le controindicazioni che spesso si fanno sentire a livello gastrico, se l’utilizzo è fatto con il pericoloso “fai da te” .

Quando fa male l’aceto di mele: le controindicazioni

L’aceto di mele è un valido cibo e rimedio naturale ma deve essere dosato bene perché ha anche delle controindicazioni.

Se si utilizza troppo aceto, sia di mele ma ancor peggio di vino, lo stomaco si impigrisce, cioè reagisce con una diminuita produzione di succhi gastrici e la digestione viene ritardata. Ciò accade soprattutto se si usano aceti forti o se si utilizza un quantitativo eccessivo di aceto.

L’aceto è una sostanza fermentata che interrompe la digestione salivare. Quindi è meno consigliato nei pasti che contengono molti cereali perché la ptialina della saliva è importante per digerire bene, per esempio, un piatto di pasta.

L’aceto di mele e miele

Molto diffusa è la ricetta della bevanda con l’aceto di mele e il miele. Spesso è consigliata anche nelle diete dimagranti. Come naturopata, io ritengo che questa bevanda sia utile per alcune persone e dannosa per altre. Porta a bere aceto di mele a stomaco vuoto e quindi a creare problemi gastrici. Inoltre l’aggiunta del miele, uno zucchero semplice, spesso causa fermentazioni e gonfiori nelle persone predisposta al meteorismo. E può alterare il pH organico causando problemi nel tempo. Quindi consiglio di utilizzarla continuativamente o come vera e propria cura solo dopo un consulto naturopatico approfondito, in cui vengono consigliati i dosaggi personalizzati e valutate le controindicazioni, eventualmente escludendola del tutto e sostituendola con altri rimedi naturali altrettanto efficaci.

Per te che hai letto l’articolo

Spero che l’articolo che ho scritto ti abbia dato delle informazioni utili.
Mi farebbe molto piacere ricevere un tuo commento. Mi aiuta nel proseguire il mio lavoro di diffusione di nuovi modi per stare bene e vivere serenamente.
Ti ringrazio inoltre se vorrai condividere questo articolo sui social.

Un saluto

Dr. Simona Oberhammer


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  • Martina

    Ottimo articolo, molto completo.
    Non conoscevo tutte queste proprietà dell’aceto. E da oggi inizierò a guardare meglio le etichette.. grazie!

  • Marco R.

    Peccato non averti vista al SANA!
    Per questa volta non sono riuscito ad iscrivermi al corso a Rimini.
    E’ già possibile sapere le prossime date?
    Buona serata

  • carla

    Buonasera dottoressa,ho appena letto il suo nuovo articolo sull’aceto di mele,interessantissimo,come tutti i suoi video che seguo costantemente,spero di trovarlo in commercio con le caratteristiche da lei consigliate per iniziare a farne uso.
    Un enorme grazie e spero di conoscerla presto ai suoi corsi

  • Ingeborg Schmutte

    Molto informativo – Lei è un grande aiuto per tutti quelli che non si fidano più della medicina tradizionale degli farmaci – come me. Mille Grazie!

  • Marcella Pignatone

    Grazie dottoressa ho trovato l’articolo molto interessante.
    Vorrei chiederle : è meglio usare il limone per condire le indalate verdi?
    Grazie