Il Limone: Proprietà e Benefici di Un Alimento – Farmaco

Il Limone: Proprietà e Benefici di Un Alimento – Farmaco

Il limone è sempre con noi

Ci accompagna tutto l’anno, non manca mai in cucina o nelle nostre dispense, ed è molto utilizzato: eppure, raramente si pensa al limone come a un frutto dalle proprietà curative e terapeutiche.
Forse proprio a causa del fatto che, aspro com’è, in genere non lo si mangia, ma piuttosto lo si usa per le preparazioni gastronomiche: condire l’insalata, come guarnizione tagliato a fette o a spicchi, nell’acqua di cottura dei cibi, oppure per la preparazione di bevande, liquori e frutta candita.

Ma il frutto dallo smagliante color giallo sole, è un agrume dalle proprietà sorprendenti. Piccolo, ovoidale o rotondo, e piacevolmente profumato il limone è un rimedio naturale tutto da scoprire.

L’aspro che fa bene: un concentrato di salute

Nella farmacia della natura il limone occupa un posto di prima importanza: ha infatti proprietà preventive e curative notevoli.
Appartiene al gruppo della frutta acidula, e in specie a quella degli agrumi. Ma il limone, più che un alimento, è una medicina. Ha infatti delle proprietà così speciali e uniche da far passare in secondo piano l’aspetto nutrizionale e tali da farlo diventare un vero e proprio farmaco naturale.

Ecco quali sono le caratteristiche più importanti dell’agrume dorato:

  • fluidificante del sangue;
  • antireumatico;
  • antisclerotico;
  • diuretico;
  • antidiarroico;
  • antiacido;
  • antisettico e antinfettivo;
  • fortificante delle difese dell’organismo;
  • indicato per i diabetici.

Del limone non si butta via niente

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Succo, polpa e scorza del limone

Succo, polpa e scorza del limone: è proprio il caso di dirlo, di questo frutto non si butta via niente. Persino il suo colore, un bel giallo brillante, sembra fatto apposta per rallegrarci e portare nelle nostre case il colore del sole, regalandoci benessere ed energia.

Diversamente da tanti altri frutti, il limone è ricco di principi nutritivi in ogni sua parte: la polpa, la scorza, la parte bianca e persino i semi contengono numerose sostanze con proprietà benefiche per l’organismo.
Ma prima di imparare a usare questo frutto speciale vediamo come si compone.

Il limone si fa in tre

Il limone è composto al 90% di acqua pura e vitale, di pochi zuccheri e proteine e nessun grasso: apporta solo undici calorie l’etto.
Il suo sapore agro è dovuto alle sostanze aromatizzanti, quali limonene e cumarine, che prevalgono sugli zuccheri, presenti in piccole quantità, al pari delle proteine.

Se ne possono individuare tre parti:

  • la polpa, detta endocarpo, è racchiusa negli spicchi ed è ricca di vescichette che racchiudono il succo e, sparsi nel frutto, i semi; la sua consistenza è leggera e quasi impalpabile, dato che è formata in gran parte dal succo del frutto, ricchissimo di nutrienti importanti per il benessere;
  • la scorza gialla esterna, detta flavedo, ha questo colore per merito dei pigmenti ricchi di betacarotene e mostra piccoli alveoli sulla superficie, colmi di oli essenziali di cui il principale è il limonene; l’aroma tipico che si avverte anche solo tenendo un limone tra le mani è dato da un liquido volatile giallo detto citrale; come scoprirai più avanti, anche la scorza è una piccola miniera di sostanze preziose;
  • lo strato bianco di mezzo, o albedo, si trova tra la scorza e la polpa. Ha una struttura spessa e spugnosa, formata dalla pectina, una sostanza addensante e gelatinosa. Il suo sapore è leggermente amarognolo e spesso viene scartato pensando che sia inutile. Ma è uno sbaglio! Questa parte è ricca di principi nutritivi, specialmente di limonene e di bioflavonoidi di cui conoscerai tra poco i benefici.

Come assumere il limone: l’intero è meglio di una parte

Cesto di limoni medicinali per acqua e limone

Se assumiamo regolarmente il succo di limone che contiene vitamina C, i benefici sono maggiori rispetto all’assunzione della vitamina sotto forma di compresse o altro formato.

Per questo c’è una motivazione scientifica e nasce da uno scienziato, il suo nome è Gazave. Fu proprio lui a scoprire nel 1977 che il succo di agrumi poteva inibire la comparsa dello scorbuto, una malattia che nel sedicesimo secolo decimava i marinai che non disponevano per molti mesi di vegetali freschi. Proseguendo nella ricerca, lo scienziato frazionò il succo di agrumi, facendo un’ulteriore scoperta interessante che spiega perché il limone fresco e intero è così efficace.

Per comprenderla, bisogna fare una premessa sul complesso C, un fitocomplesso presente negli agrumi che nasce dall’interazione dinamica di due molecole: il fattore C1 noto come acido l-ascorbico o vitamina C, e il fattore C2 corrispondente a un pentaidrossi-flavonolo.
Ecco, nell’esperimento di Gazave e colleghi una prima frazione conteneva la totalità dell’acido l-ascorbico (o fattore C1) e una seconda ne era completamente priva.
Ciò che si osservò in questo studio, fu che le due frazioni somministrate isolatamente non erano in grado di impedire l’insorgenza dello scorbuto, mentre riunendo le due frazioni, la miscela riacquistava le proprietà antiscorbutiche caratteristiche del succo di agrumi originale.

Ciò significa che l’intero è molto più efficace di una singola parte: questo è un concetto tipico della naturopatia, una medicina naturale che si basa soprattutto sulla somministrazione di sostanze in forma completa e totale, piuttosto che di frazioni più o meno purificate o isolate.

I limoni, quindi, in casa non devono mancare mai. Trova sempre uno spazio nella tua cucina per i frutti giallo sole: sono un ottimo cibo-medicinale.
Basta prendere confidenza con il sapore acidulo e imparare a consumare il limone nei momenti opportuni, per esempio con il rimedio della doccia interna con acqua e limone.

I componenti principali del limone

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È certamente vero che i benefici di ogni cibo nascono da una meravigliosa sinergia della natura. Ci sono però alcuni principi nutritivi che caratterizzano particolarmente ogni alimento. Quelli del limone sono:

  • la vitamina C;
  • la pectina;
  • i bioflavonoidi;
  • l’acido citrico;
  • il limonene.

Calorie e valori nutrizionali del limone

Nome comune: limone
Nome scientifico: Citrus x limon
Famiglia: Rutaceae

Ecco la composizione nutrizionale del limone, che fa di questo frutto un concentrato di salute.
(Tabella nutrizionale tratta dall’INRAN – Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione).

COMPOSIZIONE CHIMICA E VALORE ENERGETICO PER 100 g DI PARTE EDIBILE
Composizione chimica valore per 100g
Parte edibile (%): 64
Acqua (g): 89,5
Proteine (g): 0,6
Lipidi (g): 0
Colesterolo (mg): 0
Carboidrati disponibili (g): 2,3
Amido (g): 0
Zuccheri solubili (g): 2,3
Fibra totale (g): 1,9
Alcol (g): 0
Energia (kcal): 11
Energia (kJ): 46
Sodio (mg): 2
Potassio (mg): 140
Ferro (mg): 0,1
Calcio (mg): 14
Fosforo (mg): 11
Tiamina (mg): 0,04
Riboflavina (mg): 0,01
Niacina (mg): 0,3
Vitamina A retinolo eq. (µg): 0
Vitamina C (mg): 50

La linea ne beneficia: le calorie sono poche

L’apporto calorico del limone è molto basso. Non esiste un altro frutto fresco così poco calorico (100 g apportano solo 11 calorie) quindi è molto adatto anche per le diete dimagranti.

Una vitamina che non deve mai mancare: la vitamina C

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Il limone è un’ottima fonte di vitamina C: un frutto ne contiene ben 55 milligrammi, mentre la dose giornaliera raccomandata è di circa 60 milligrammi. Il suo nome chimico è acido ascorbico e svolge funzioni molto importanti per la nostra salute.
La doccia interna con acqua e limone è un ottimo veicolo per la vitamina C, perché questa appartiene alla categoria delle “vitamine idrosolubili”, cioè solubili in acqua. Il rimedio sotto forma di bevanda permette infatti al nostro organismo di assimilarla in modo ottimale.

Il primo effetto della vitamina C a essere stato provato scientificamente fu la protezione dallo scorbuto. I marinai che ne soffrivano venivano colpiti da stanchezza, irritabilità, dolori vaghi a muscoli e articolazioni, emorragie gengivali, gengiviti e perdita di denti. Inizialmente si pensò che questo flagello venisse dal cibo, o dal freddo. Ma poi si osservò che la semplice assunzione del limone permetteva di sfuggire alla malattia. Fu così che un decreto del XVIII secolo obbligò i marinai della Reale Marina Britannica a bere succo di limone fresco. Poi, nei primi del Novecento, arrivò la scoperta che la sostanza medicamentosa contenuta nel limone era la vitamina C.

I benefici della vitamina C:

  • è un potente antiossidante e protegge le cellule del nostro organismo dai danni dei radicali liberi;
  • facilita l’assorbimento del ferro;
  • potenzia le difese immunitarie;
  • stimola la sintesi di collagene;
  • favorisce il metabolismo del colesterolo;
  • ha un’attività antiemorragica;
  • è cicatrizzante;
  • interviene nella maggior parte delle reazioni metaboliche del corpo;
  • migliora l’assorbimento dei minerali;
  • accelera l’eliminazione di metalli tossici;
  • è un tonico generale dell’organismo e del sistema immunitario.

Un acido che fa bene: l’acido citrico

Il succo di limone contiene anche un acido organico di primaria importanza: l’acido citrico. Responsabile del sapore aspro del limone, è contenuto nel quantitativo di circa il 6-7%. Questa sostanza non solo favorisce la buona conservazione del frutto, ma esercita anche diversi benefici per l’organismo.

I benefici dell’acido citrico:

  • migliora la digestione;
  • è un antifermentativo;
  • favorisce l’assimilazione;
  • migliora l’assorbimento del ferro;
  • è diuretico;
  • ostacola la formazione di calcoli renali di cistina, xantine e acido urico.

Un’avvertenza importante

Sull’acido citrico va evidenziata una nota importante: il suo consumo può ledere lo smalto dei denti e facilitare l’erosione.

I pigmenti dorati: i bioflavonoidi

Presenti in ottime quantità nel limone, i bioflavonoidi (o flavonoidi) sono i pigmenti che conferiscono al frutto il colore dorato. Il nome, infatti, deriva dal latino flavus, e significa giallo.

Contenuti nella frutta e nella verdura, sono detti anche vitamina P: sotto questo nome sono raccolti cinquemila composti classificati in sottoclassi, a seconda della loro struttura chimica.

I bioflavonoidi sono sostanze fenoliche con attività antiossidante, antinfiammatoria, antiallergica, antivirale e antitumorale. Questi pigmenti agiscono anche amplificando l’effetto delle numerose altre vitamine in circolo. Rigenerano, in particolare, la vitamina C “indebolita” (diventata cioè meno efficace). L’associazione sinergica della vitamina C con i bioflavonoidi ne potenzia quindi i benefici. Per questo motivo, quando mi trovo a selezionare i migliori integratori da consigliare, nel caso della vitamina C oltre a verificare la provenienza (in genere non amo gli integratori sintetici) verifico anche che la ditta abbia inserito nella composizione una giusta dose di bioflavonoidi: il prodotto sarà sicuramente più efficace.

Nel limone i bioflavonoidi sono presenti in tutto il frutto, cioè nella polpa, nel succo e nella scorza, ma la massima concentrazione si trova nell’albedo. I tipi di bioflavonoidi che si trovano maggiormente nel limone sono soprattutto l’esperidina, la rutina, la naringenina, la citrina e la quercitrina, da cui viene ricavata dai batteri la quercetina, attraverso la decomposizione delle molecole di zucchero.

I benefici dei bioflavonoidi:

  • migliorano l’elasticità delle pareti dei capillari;
  • sono utili in caso di couperose, capillari fragili, gengive che sanguinano, emorroidi, lividi che si formano facilmente;
  • hanno un’azione fortemente antiossidante;
  • svolgono un’azione vaso protettrice;
  • sono indicati in caso di aterosclerosi (protezione da infarto e ictus);
  • prevengono infiammazioni e allergie (asma, febbre da fieno e orticaria).

La pectina: una fibra speciale

Presente in alta quantità nel limone, la pectina appartiene al gruppo delle fibre solubili, cioè che si sciolgono in acqua. Conosciuta soprattutto per la preparazione di marmellate e gelatine di frutta, la pectina ha la caratteristica di sciogliersi nel liquido caldo e di formare, con il raffreddamento, una gelatina. Benché la pectina, come tutte le fibre, non venga digerita dall’organismo – quindi non è un vero e proprio nutriente – svolge però funzioni molto importanti.

I benefici della pectina:

  • lega a sé le tossine;
  • regolarizza le funzionalità intestinali;
  • conferisce in caso di stipsi morbidezza alla massa fecale;
  • “intrappola” in caso di diarrea i microrganismi patogeni;
  • regolarizza colesterolo e glicemia;
  • produce sazietà.

Il limonene: un aroma particolare

Scorza di un limone profumato, contiene limonene antiossidante

Quando teniamo un limone in mano e ne sentiamo il suo speciale profumo, è il limonene a sprigionarlo. Preziosa molecola della famiglia dei terpeni, il limonene è il principale componente dell’olio essenziale del limone, che si ricava proprio dalla distillazione della scorza.

Recenti studi di laboratorio hanno iniziato a indagare il possibile ruolo del limonene come fattore protettivo della salute: i primi risultati mostrano una sua possibile implicazione nel prevenire la crescita tumorale, probabilmente grazie alla sua attività antinfiammatoria. Il limonene possiede inoltre notevoli proprietà antiossidanti, cioè protegge le cellule dallo stress ossidativo.

I benefici del limonene:

  • antiossidante;
  • possibile attività antitumorale;
  • azione antinfiammatoria.

Giallo limone: un frutto dal colore della vitalità

Giallo uguale sole: questa associazione fa parte del nostro immaginario comune. Il giallo è il colore dell’estroversione e del benessere, dell’allegria e della gioia.
Ogni colore ha un’influenza sulla nostra psiche, e sul nostro corpo. Anche i colori dei cibi hanno questo effetto: gli alimenti di colore giallo, come il limone, esercitano un’azione rivitalizzante ed energetica, perfetta per iniziare la giornata.

Nella cromoterapia, la scienza che studia i colori e li utilizza a scopo terapeutico, il giallo è indicato in caso di astenia, stanchezza fisica e psicologica: viene utilizzato per ridare energia al corpo affaticato da un eccessivo sforzo fisico e psichico.

Acqua e limone al mattino: un limone al giorno

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limone: tazza per acqua e limone al mattino, ricetta depurativa

Il modo migliore per beneficiare delle numerose proprietà del limone è assumere ogni mattina al risveglio acqua tiepida con succo di limone: ha una profonda azione depurativa dell’organismo e aiuta a combattere numerosi disturbi. Leggi qui come ottenere i migliori risultati e disintossicare il tuo corpo.

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Un saluto

Dr. Simona Oberhammer


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  • Silvia

    – Ciao Simona, è sempre un piacere ricevere questi interessanti articoli!
    Conoscevo già molti dei benefici del limone perché ho acquistato il tuo libro… anzi, come racconti nel video, ne ho già acquistati altri come regalo per il prossimo Natale 🙂 Non vedo l’ora che esca il tuo prossimo libro!!! Un abbraccio

  • Matteo

    – Ottimi consigli, un articolo veramente completo. Mi ha colpito soprattutto la parte delle avvertenze dove spieghi che il limone può ledere lo smalto dei denti… Ho visto proprio pochi giorni fa un articolo su facebook dove il limone veniva consigliato per sbiancare i denti, senza indicare come e quanto usarne. É proprio vero, come dici tu che naturale è sano solo se lo fai bene!

    • Grazie Matteo per i complimenti! Mi aiutano ne mio impegno a diffondere ciò in cui credo 🙂

  • Francesco Misceo

    Ciao Simona, premetto di essere un tuo super-fan e ti ringrazio per queste perle di saggezza ☺☺ Mi piacerebbe farti una domanda: esiste una sinergia tra la vitamina C ed E o con altre vitamine? Un caloroso abbraccio!