Donne Affamate

Amori sbagliati, uno dopo l’altro.
Eccessi sessuali.
Palestra frequentata ossessivamente.
Cocktail alcolici a ripetizione.
Voglia di troppo cibo, troppe sigarette.
Ricerca di droghe
Fame di esperienze nuove, cercate con ossessione: un viaggio dopo l’altro, un ballo dopo l’altro, una novità dopo l’altra.

Certe volte le donne sentono una fame vorace che si agita dentro: le esperienze non bastano mai, le novità non sono mai sufficienti, gli eccessi non sono “l’una tantum” ma la norma.
Le donne con questo tipo di fame spesso sono quelle che sono state imprigionate a lungo: in un matrimonio che non dava loro più niente, nei troppi sacrifici per gli altri, da una famiglia repressiva, da studi che non amavano, da una madre soffocante, da un padre impositivo, da un partner asfissiante. Oppure sono le donne che hanno imprigionato se stesse da sole, insieme alla loro creatività.

Una volta liberate, queste donne cercano voracemente le esperienze a cui hanno rinunciato prima. Scoppiano come petardi, in cerca di un fuoco che le ravvivi: viaggiano compulsivamente, fanno sesso compulsivamente, bevono compulsivamente, dipingono compulsivamente, si buttano nelle esperienze più strane compulsivamente.

E’ la fame bramosa della loro anima, una ricerca affannosa dell’essenza di se stesse… però nei luoghi sbagliati… lontano dal proprio centro interiore.
È un’ingordigia che scotta: i petardi non riscaldano, fanno uno sparo e un frastuono e poi più niente. Ci vuole il fuoco vero, ci vuole legna da ardere, non esplosioni pirotecniche.

Come fare allora?
Rallentare… provare per un po’ a mangiare meno -meno esperienze, meno cibo emotivo, meno alcol, meno di tutto- e ascoltare di cosa sia ha veramente fame… allora come per magia l’anima arriva. Spesso lo fa in punta di piedi, non in modo eclatante. Ci vuole un po’ di attenzione per sentire i suoi passi, il suo alito dolce, il suo fruscio… ma in quella “sospensione rigenerante” possiamo sentirla: è un digiuno momentaneo, che riattiva olfatto, odorato, gusto, sensi…

Succede così quando si digiuna: tutto diventa più acuto, più intenso.
E allora che scopriamo il cibo vero, quello che ci nutre… è allora che possiamo ritornare nel flusso della vera esperienza, senza una bulimia ossessiva, ma con un appetito sano… che sappiamo come appagare… con la guida della nostra anima.

Simona Oberhammer – La Via Femminile


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