Vitamina C a Cosa Serve: Benefici e Proprietà dell’Acido Ascorbico

dr. Simona Oberhammer - Naturopata e ricercatrice

Dal mio studio di naturopatia

E’ una vitamina preziosissima, fondamentale per il benessere, che tutti dovrebbero conoscere e imparare ad utilizzare nel modo migliore, per garantirsi i suoi notevoli benefici. Il suo nome chimico è acido ascorbico e svolge funzioni molto importanti per la nostra salute.

Dal momento che spesso le persone mi fanno tante domande sulla vitamina C ho pensato di scrivere alcuni articoli approfonditi, per trattare in modo completo:

  • Proprietà e indicazioni della vitamina C (l’articolo che stai leggendo)
  • Usi, dosi, fabbisogno, controindicazioni e cibi che contengono vitamina C (in arrivo)
  • Integratori di vitamina C: come sceglierli e come assumerli (in arrivo)

Un po’ di storia sulla vitamina C

Prima di andare alla scoperta dei benefici di questa importante vitamina è interessante conoscere il suo percorso storico. Il primo effetto della vitamina C ad essere provato scientificamente fu la scoperta che proteggeva dallo scorbuto, una malattia che nel 16esimo secolo uccideva molti navigatori in rotta verso il nuovo mondo. La malattia si presentava preceduta da stanchezza, irritabilità, dolori vaghi a muscoli ed articolazioni, emorragie gengivali, gengiviti e perdita di denti. Inizialmente si pensò questo flagello venisse dal cibo, o dal freddo. Ma poi si osservò che la semplice assunzione del limone permetteva di sfuggire alla malattia. Fu così che un decreto del 18esimo secolo obbligò i marinari a bere succo di limone fresco. Poi, nei primi del 900, arrivò la scoperta che la sostanza medicamentosa contenuta nel limone era la vitamina C.

Le proprietà e i benefici della vitamina C

Oggi su questa preziosa vitamina – una delle più note – si sa moltissimo: le ricerche hanno evidenziato che è un potente antiossidante e protegge le cellule del nostro organismo dai danni dei radicali liberi. E che facilita anche l’assorbimento del ferro, potenzia le difese immunitarie, stimola la sintesi di collagene, favorisce il metabolismo del colesterolo, ha un’attività antiemorragica e cicatrizzante, interviene nella maggior parte delle reazioni metaboliche dell’organismo, migliora l’assorbimento dei minerali e accelera l’eliminazione di metalli tessici.

E’ inoltre un tonico generale dell’organismo e del sistema immunitario.

Ma vediamo ora meglio le proprietà di questa preziosa vitamina che non dobbiamo mai far mancare al nostro organismo.

La Vitamina C ti fa rimanere più giovane

Viso arancia contro radicali liberi

Contrasta l’invecchiamento, ostacolando l’azione degenerativa dei radicali liberi: la vitamina C regala questo beneficio al nostro corpo perché è un potente antiossidante.

I radicali liberi sono molecole di rifiuto, che, se prodotte in eccesso, possono danneggiare il Dna, la sostanza presente nelle cellule che trasmette i caratteri ereditari, provocando non solo un precoce invecchiamento, ma arrivando in certi casi a innescare un meccanismo di moltiplicazione cellulare anomalo del tumore. Direttamente coinvolti nel processo di invecchiamento della pelle e dell’organismo, i  radicali liberi tendono, per la loro propensione, ad “aggredire” le cellule vicine, scatenando una reazione a catena. Una delle caratteristiche più importanti della vitamina C è proprio quella di protegge l’organismo dall’ossidazione e quindi da un invecchiamento precoce. Studi compiuti negli ultimi anni sulle sostanze antiossidanti hanno messo in evidenza l’effettivo ruolo svolto da queste svolto nella protezione della cellula dai meccanismi di ossidazione, sia in condizioni naturali (come l’invecchiamento) sia in caso di malattie serie (come il diabete o l’aterosclerosi).

In realtà è normale che i meccanismi di ossidazione del nostro organismo producano una certa quantità di radicali liberi, ma il problema si complica quando si aggiungono altri fattori, non previsti, che producono radicali liberi quali l’inquinamento, lo stress, le abitudini di vita scorrette.

Anche chi è molto esposto, quotidianamente, allo smog ha un fabbisogno maggiore di acido ascorbico. La vitamina C, infatti, sembra essere dotata di un’azione protettiva, perché si lega al piombo che entra nel nostro organismo quando respiriamo i gas di scarico delle auto e ne favorisce l’eliminazione attraverso l’urina.

E’ importante inoltre sottolineare che il problema delle difese antiossidanti va sempre inserito nel concetto più ampio di “cooperazione” delle vitamine: sono sempre più numerosi, infatti, gli studi che testimoniano l’esistenza di fenomeni di collegamento tra le vitamine e altre sostanze. Per esempio, è stato osservato che la vitamina C facilita la sintesi della vitamina E e preserva dall’ossidazione sia la vitamina E che l’acido folico: pertanto, una carenza di  vitamina C determina anche una quantità inferiore di altre vitamine nell’organismo. Il modo migliore per garantirsi è vitamina C nella sua naturalità, scopriremo in questo articolo, è proprio attraverso l’alimentazione e il consumo della bevanda dell’acqua e limone al mattino (vedi qui un articolo completo), anziché di integratori a base di vitamina C, mai completi come il frutto stesso.

La Vitamina C ringiovanisce e cura la pelle

L’acido ascorbico rende bella la pelle: partecipa infatti alla produzione del collagene. Il collagene è una delle proteine necessarie per formare lo “scheletro” di sostegno dei tessuti: si trova nei tendini, nelle cartilagini, nelle ossa e nella pelle. È presente, quindi, in tutti i tessuti che compongono la struttura del corpo umano. Per quanto riguarda la pelle, la vitamina C la rende più elastica e compatta, previene le macchie dovute all’avanzare dell’età e schiarisce quelle esistenti.

Inoltre, grazie alla stimolazione del collagene, l’acido ascorbico facilita i meccanismi di rimarginazione e cicatrizzazione delle ferite e delle ustioni.

Antiossidanti come la vitamina C, ma anche la E, hanno mostrato proprietà fotoprotettive contro gli effetti nocivi del sole, nelle reazioni di fotosensibilizzazione e photoaging. In questa funzione è rilevante il ruolo della vitamina C nel riciclaggio della vitamina E, che continuamente ne ristabilisce l’attività antiossidante.

La vitamina C tiene lontano lo stress

La vitamina C interviene nella sintesi delle molecole che regolano la trasmissione degli impulsi nervosi (le catecolamine) e degli ormoni dello stress. Stimola inoltre la funzione della corteccia surrenalica, ed ha quindi un’azione antistress, anti-fatica e di stimolo generalizzato sia a livello fisico che mentale.

La vitamina C rinforza i tessuti dei vasi e protegge l’apparato cardivascolare

Cuore della Vitamina C

Ti è mai capitato di lamentarti delle piccole venuzze che si formano sulle gambe, o delle varici che si evidenziano con lunghe linee blu, ho delle emorroidi che ti infastidiscono? La vitamina C può esserti di grande aiuto in questo caso. Con la formazione del collagene protegge infatti l’endotelio, la sottile membrana che riveste la parete interna dei vasi (le cellule che tappezzano all’interno arterie e vene). Quindi, se manca la vitamina C, si è più soggetti a fragilità capillare e a problemi circolatori.

Inoltre la vitamina C aiuta a prevenire le malattie dell’apparato cardiovascolare, in quanto partecipa al processo di eliminazione del colesterolo in eccesso, che tende a ostruire le arterie. Nella maggior parte delle persone, la placca di grasso compare sulle superfici dove l’endotelio è stato lesionato. Ci sono studi che hanno evidenziato che la somministrazione di elevate quantità di vitamina C può riportare alla normalità l’endotelio danneggiato.

La vitamina C combatte l’arteriosclerosi

Uno scarso apporto di vitamina C è associato allo sviluppo di malattie cardiovascolari: sono numerosi gli studi epidemiologici che evidenziano come la vitamina C sembra svolgere un ruolo protettivo contro la comparsa dell’aterosclerosi. Si è osservato che il trattamento con vitamina C migliora la vasodilatazione nei soggetti aterosclerotici con angina, scompenso cardiaco congestizio, ipercolesterolemia e ipertensione.

Le malattie che colpiscono il cuore, come l’angina e l’infarto, oppure il cervello, come l’ictus, o ancora i disturbi della circolazione del sangue alle gambe, hanno un elemento in comune: le placche aterosclerotiche. Sono depositi di sostanze lipidiche (costituite cioè da grassi, soprattutto colesterolo) che induriscono i vasi e restringono il diametro delle arterie, facendo passare meno sangue e creando così difficoltà alla circolazione.

Nella formazione della placca aterosclerotica hanno una parte fondamentale le lipoproteine Ldl, sostanze che trasportano il colesterolo cattivo. Una sostanza antiossidante, come la vitamina C, è in grado di bloccare l’alterazione delle lipoproteine Ldl da parte dei radicali liberi: questo meccanismo ritarda o riduce la comparsa della placca. Inoltre, la vitamina C è in grado di ridurre l’assorbimento dei lipidi, formando una specie di gel che ingloba al suo interno una certa quantità di grassi, trasportandoli all’esterno attraverso le feci.

La vitamina C è disintossicante e protegge dall’inquinamento e dalle radiazioni

L’acido acorbico è utilissimo contro i danni dell’inquinamento. Diminuisce l’assorbimento del piombo da parte dell’organismo ed è utile anche contro l’inquinamento che si autoinfliggono i fumatori, ai quali è consigliato di raddoppiarne l’assunzione giornaliera. Nel sangue di chi fuma 20 sigarette al giorno circola, a parità di apporto, dal 30 al 40 per cento di vitamina C in meno.

Questa preziosa vitamina facilita inoltre alcuni processi di disintossicazione dai farmaci e di difesa del nostro organismo e inibisce la formazione di nitrosamine dai nitriti e nitrati contenuti negli alimenti (quasi sempre nei salumi). Inoltre la vitamina C è una delle sostanze più importanti, se non la più importante, contro la radioattività grazie alle sue straordinarie qualità antiossidanti e al ruolo che svolge nelle strutture intercellulari del corpo che le rendono insostituibile nella difesa contro la radioattività. Potrebbe aiutare a combattere la tossicità del piombo, uno dei maggiori agenti inquinanti. Ci sono studi americani che dimostrano una relazione inversa tra la concentrazione nel sangue di piombo e quella di acido ascorbico. In alcuni esperimenti di laboratorio si è notato che la vitamina C produce un’alta protezione contro i possibili danni causati dai raggi X che danneggiano le cellule e costituiscono un rischio di tumore. Secondo i ricercatori, basta assumere dosi moderate di vitamina C (tra i 500 e i 1000 milligrammi per giorno) per ottenere questo effetto protettivo dalle radiazioni.

La vitamina C rafforza sistema immunitario

Donna sana con Vitamina C

Utilizzata da sempre come toccasana contro tutte le malattie invernale, è senza dubbio la vitamina più utile in queste condizioni: previene l’influenza e il raffreddore e riduce l’intensità dei sintomi e la durata della malattia.

Grazie alla sua attività antiossidante, la vitamina C è un immunostimolante che incrementa l’azione di difesa delle cellule immunitarie. La sua assunzione determina un aumento degli anticorpi, potenziando le difese dell’organismo verso le infezioni. Rafforzerebbe l’azione dei globuli bianchi, che hanno il compito di difenderci da queste aggressioni producendo anticorpi. Nelle cellule immunitarie il contenuto in vitamina C è cento volte superiore a quello del sangue e se tale quota si riduce, diminuisce anche la funzionalità difensiva. Stimolando l’attività dei leucociti e la produzione di anticorpi, la vitamina C agisce sulle difese immunitarie.

Sebbene non si possa affermare che la vitamina C “curi” il raffreddore né lo prevenga del tutto, contribuisce però a mantenere in forze le nostre difese naturali. Chi assume regolarmente buone dosi di vitamina C si ammala meno e si guarisce prima: il beneficio è legato proprio alla capacità di migliorare la risposta immunitaria. Quando si è raffreddati, le riserve di vitamina C si esauriscono più rapidamente, perché questa sostanza è presente nei globuli bianchi, prodotti in abbondanza durante il raffreddore. Per reintegrarla, è utile prendere dosi maggiori di vitamina, circa 2 grammi al giorno.

Vitamina C ed infezioni: in uno studio del 1990, apparso recentemente su Stampa Medica, appaiono dei dati che dimostrano come la «somministrazione di vitamina C, alla dose di almeno 2 grammi al giorno, sia in grado di ridurre notevolmente le manifestazioni ed i sintomi di raffreddore comune virale. Si è notata una drastica riduzione della durata della malattia (7, l giorni contro 12,3 giorni). La somministrazione di vitamina C sembra in grado anche di ridurre la trasmissione del virus» (Stampa Medica, l febbraio 1991). Considerando che a tutt’ oggi non esiste una valida terapia farmacologica al raffreddore, le cure naturali (propoli, olii essenziali, ecc.) e la vitamina C possono essere utilizzate con successo in queste problematiche.

Questa vitamina stimola il ,sistema immunitario (di difese), aiutando l’organismo a combattere virus, batteri e funghi.

A partire dalla sua capacità di stroncare il raffreddore e di aumentare le difese immunitarie, come ha dimostrato uno studio di Ronald Anderson, microbiologo, che in un incontro promosso dall’Istituto delle vitamine, ha spiegato come nelle cellule immunitarie il contenuto in vitamina C sia cento volte superiore a quello del sangue e se tale quota si riduce, diminuisce anche la funzionalità difensiva.

La sua azione protettiva non ha una spiegazione certa: è probabile che l’acido ascorbico stimoli la produzione di interferone, una sostanza naturale che potenzia le difese naturali dell’organismo contro l’aggressione degli agenti esterni.

La vitamina C protegge dai tumori

La vitamina C ha un effetto antitumorale sia perché stimola le difese immunitarie che per la sua azione antiossidante, elementi importanti per contrastare la crescita tumorale.

Sono numerosi gli studi caso-controllo che hanno esaminato il ruolo della vitamina C nella prevenzione del cancro. Alcuni di essi hanno mostrato che un alto apporto di questo nutriente è associato alla riduzione dell’incidenza del cancro a bocca, gola e corde vocali, esofago, stomaco, colon retto e polmoni. Studi osservazionali indicano anche che l’incremento dietetico della vitamina C è associato alla riduzione del rischio di cancro allo stomaco, mentre esperimenti di laboratorio mostrano che inibisce la formazione di composti carcinogeni nello stomaco. Questa vitamina viene anche consigliata, in associazione ad altre terapie, nella eradicazione dell’H. pylori, batterio che aumenta il rischio di tumore allo stomaco e sembra diminuire il contenuto di vitamina C nelle secrezioni gastriche.

Proteggendo dall’ossidazione le membrane biologiche, la vitamina C esercita certamente un’azione preventiva. Contrasta inoltre la formazione delle nitrosamine, sostanze tossiche originate dai nitriti contenuti in alcuni cibi, che possono concorrere alla comparsa del tumore. Secondo alcuni studi, per esempio, risulta che l’incidenza del tumore al colon e allo stomaco sia minore nelle popolazioni che mangiano quotidianamente cibi ricchi di questa vitamina. Inoltre, è stato anche rilevato che l’acido ascorbico ha dimostrato, in laboratorio, di riuscire a disinnescare l’azione negativa e tumorale svolta dagli attacchi di tossine e batteri al tratto intestinale superiore.

Un nuovo meccanismo attraverso il quale la vitamina C potrebbe prevenire il cancro è stato scoperto da ricercatori americani e sudcoreani, che hanno pubblicato il loro studio sulla rivista medica britannica “The Lancet”. È infatti già noto da tempo che la vitamina C protegge dal cancro grazie alle sue proprietà antiossidanti: finora si pensava che la sostanza esplicasse la sua azione difensiva limitando la quantità di radicali liberi che danneggiano il Dna. Secondo i ricercatori, invece, la vitamina C, sempre grazie alla sua azione contro i radicali liberi, agirebbe proteggendo un meccanismo di comunicazione tra le cellule chiamato Gjic (Gap-Junction Intercellular Communication), considerato vitale per la regolazione della crescita cellulare. Nel loro articolo Chang Yong Lee della Cornell University di Ithaca, negli Stati Uniti, e Ki Won Lee, Hyong Joo Lee e Kyung-Sun Kang della Seul National University, nella Corea del Sud, sottolineano un altro particolare importante: la quercetina, una sostanza presente nelle mele, ha un’attività di prevenzione contro il cancro ancora superiore alla vitamina C.

Vitamina C e tumori: la vitamina C ha un effetto antitumorale sia perché stimola le difese immunitarie che per la sua azione antiossidante. A livello gastrico, in particolare, «sicuramente blocca la trasformazione dei nitrati in carcinogeni nello stomaco tra incidenza di carcinoma gastrico ed assorbimento di vitamina C» (Alimentazione e cancerogenesi, Federazione Medica 3 – 1986).

La vitamina C facilita la respirazione

Uomo respira a pieni polmoni

Diversi disturbi respiratori, come l’asma, sono legati a una maggiore produzione di radicali liberi e di altre sostanze dannose per il nostro organismo, nonché a una diminuzione dei livelli di vitamina C. Ecco perché la vitamina C può essere utile per questi disturbi. E’ anche particolarmente indicata per i fumatori (vedi più sotto).

Alcuni studi hanno messo in evidenza che protegge anche i polmoni da malattie quali enfisema, asma, iperattività dei bronchi, silicosi, aggravamento della fibrosi cistica, poiché combatte la produzione di sostanze ossidanti, che nei polmoni è più elevata rispetto ad altre parti del corpo.

La vitamina C favorisce la densità minerale ossea e la  robustezza dei denti

L’acido ascorbico è richiesta per la produzione e il mantenimento del collagene, sostanza proteica che forma la base di tutti i tessuti connettivi (cartilagini, ossa, denti e tendini) ed è fondamentale per la deposizione della matrice ossea. Studi recenti indicano una chiara relazione tra consumo di vitamina C e densità minerale ossea: l’acido ascorbico contribuisce quindi al corretto sviluppo dello scheletro nei bambini e aiuta a prevenire e combattere l’osteoporosi (estrema fragilità delle ossa) nelle donne, perché favorisce l’accumulo di calcio nell’organismo.

La vitamina C oltre a essere indispensabile per la formazione e la rigenerazione del tessuto osseo, favorisce anche la crescita e l’integrità di denti e gengive.

La vitamina C protegge dalla cataratta

Sebbene questa malattia sia multifattoriale, la presenza di sufficienti quantitativi di vitamina C è importantissima per prevenire i danni ossidativi al cristallino. Le concentrazioni di vitamina C nel cristallino, infatti, diminuiscono in maniera rilevante con la gravità della cataratta, tanto che la carenza di vitamina C sembra essere un valido indicatore del decorso della malattia.

E ancora sulla vitamina C…

Donna arancia acido ascorbico

L’acido ascorbico, come hai potuto leggere sopra, è quindi indispensabile per favorire o promuovere davvero un grande numero di funzioni vitali. Ecco altri suoi benefici:

  • aiuta l’assorbimento e l’utilizzazione del ferro, indispensabile ai globuli rossi del sangue, e utile per prevenire le emorragie; particolarmente indicata per i vegetariani
  • innesca l’attività enzimatica (reazione chimiche del metabolismo cellulare)
  • sollecita la produzione di ormoni surrenalici (sostanze immesse nel sangue dai surreni, due piccole ghiandole poste sopra i reni)
  •  è necessaria per l’assimilazione di altre sostanze indispensabili all’organismo (calcio, fenilalanina eccetera)
  • interviene nell’utilizzo dei carboidrati, nella sintesi dei grassi e delle proteine

La vitamina C è indicata per:

  • mantenere compatta e senza macchie la pelle
  • prevenire l’acne
  • prevenire i dolori articolari
  • mantenere tonici i vasi sanguigni e i capillari
  • prevenire lividi e couperose
  • accelerare la cicatrizzazione delle ferite
  • prevenire le malattie infettive
  • difendersi dagli agenti inquinanti
  • prevenire il rischio di cataratta
  • ridurre gli effetti negativi dello stress.

Continua a leggere sulla vitamina C

Per te che hai letto l’articolo

Spero che l’articolo che ho scritto ti abbia dato delle informazioni utili.

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Un saluto
Dr. Simona Oberhammer

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