Proteine: quali sono i pericoli di eccessi e carenze

https://www.youtube.com/watch?v=LFdNZY3J-v0

PER FARE IL TEST DEL BIOTIPO ➡ CLICCA QUI

PER ACQUISTARE IL LIBRO IN OFFERTA ➡ CLICCA QUI

Questo video parla dei pericoli derivanti sia dall’eccesso che dalla carenza dell’assunzione di proteine.
Le fonti proteiche sono di tre tipologie:
1. animali (carne, salumi, pesce);
2. di derivazione animale (uova, latte e latticini);
3. vegetali (i legumi, i derivati della soia e i sostituiti proteici, come per esempio il tofu, il seitan, ecc.).
Nella scelta delle proteine ci sono 3 tranelli che bisogna evitare:
1. pensare che tutte le proteine hanno lo stesso valore;
2. pensare che tutte le proteine vengono assorbite allo stesso modo;
3. pensare che gli eccessi di proteine sono più pericolosi delle loro carenze.

Il consumo eccessivo di proteine può causare i seguenti problemi:
⛔️ affaticamento dei reni;
⛔️ perdita di minerali alcalini e conseguente acidificazione dell’organismo;
⛔️ invecchiamento precoce;
⛔️ affaticamento del fegato;
⛔️ predisposizione ai tumori.

Il consumo ridotto di proteine può causare i seguenti problemi:
⛔️ difficoltà a dimagrire;
⛔️ riduzione della massa muscolare;
⛔️ indebolimento dello scheletro;
⛔️ perdita dei capelli e sfaldamento delle unghie;
⛔️ pelle secca;
⛔️ indebolimento del sistema immunitario;
⛔️ caviglie e piedi gonfi.

Nel consumo delle proteine ci sono 3 regole d’oro da seguire. La prima riguarda l’assunzione delle stesse durante i tre pasti. È preferibile infatti frazionarle durante la giornata, piuttosto che assumerne un grande quantitativo in un unico momento.
La seconda regola è quella di non consumare dosi eccessive di proteine.
La terza regola d’oro suggerisce di limitare il consumo di proteine animali. Infine è molto importante consumare le proteine in base alle necessità del proprio biotipo.
I 4 biotipi Oberhammer sono:
✅ Biotipo Aria (o biotipo cortisolico)
✅ Biotipo Acqua (o biotipo vasopressinico)
✅ Biotipo Terra (o biotipo somatotropinico)
✅ Biotipo Fuoco (o biotipo adrenalinico).

SIMONA OBERHAMMER
Naturopata, autrice del best seller Mondadori
“Guarigione naturale con i 4 biotipi Oberhammer”

Trascrizione del video per non udenti

Ciao, sono Simona Oberhammer, autrice del bestseller Mondadori “Guarigione naturale con i 4 biotipi Oberhammer” e in questo video voglio parlarti delle proteine e più precisamente quali sono, ti darò una lista precisa delle fonti proteiche, poi ti parlerò dei pericoli sia degli eccessi che delle carenze e poi ti darò tre regole importanti, che derivano dal mio metodo biotipi Oberhammer per consumarle bene.

Parto nel dirti subito questo: quando le persone si rivolgono a me o anche quando mi fanno le domande per esempio sul mio sito o sui social, noto che c’è sempre un dubbio su quali proteine mangiare, su come consumarle e diciamo il mondo del proteine forse è quello che ha più confusione rispetto alle altre classi di cibi. E ti dirò di più: nei vari metodi alimentari che vengono proposti una delle diversità fondamentali è spesso proprio nel consumo delle proteine. E ci sono i metodi che ti danno molte proteine da consumare, per esempio portano a consumare molti prodotti animali, diciamo molte quote proteiche e poi ci sono i metodi che portano a consumare poche proteine, per esempio eliminano completamente le proteine animali o portano a ridurre la quota proteica.

Quello che io ti voglio far notare in questo video è che la scelta delle proteine va fatta in modo molto molto accurato, perché se non la fai correttamente, i danni ci sono e parecchi. E soprattutto sai che cosa succede? Che i danni non li senti nel breve termine, i danni di un consumo sbagliato di proteine non sono nel breve termine, ma sono nel lungo termine, ovvero se consumi le proteine in modo sbagliato, te ne accorgi anche dopo uno, due o tre anni e ormai la problematica te la sei portata avanti per molto tempo.

Quindi in questo video ti darò delle informazioni importanti per ottenere i migliori benefici e per evitare tutte le controindicazioni.

Le fonti proteiche

Prima di tutto però quello che voglio fare è elencarti le fonti proteiche. Allora, le fonti proteiche si dividono in tre tipologie. Ci sono, primo, le proteine animali, secondo le proteine di derivazione animale, terzo le proteine vegetali. Andiamole a vedere più precisamente.

Allora, le proteine animali comprendono la carne e anche i salumi e il pesce. Le proteine di derivazione animale comprendono il latte e i latticini, per esempio i formaggi e lo yogurt e le uova. Le proteine vegetali comprendono i legumi, i derivati della soia, i sostituti proteici, per esempio il tofu, il seitan, le bistecche di soia e così via e in piccole dosi anche cibi quali i semi oleosi, i germogli, i cereali, la verdura e la frutta, perché in realtà le proteine sono contenute ovunque, in qualsiasi cibo in quantitativo inferiore o maggiore, però in qualsiasi cibo ci sono. Quindi ci sono anche nei cibi vegetali in piccole quantità.

Tre tranelli da evitare

E adesso vediamo nella scelta delle proteine tre tranelli in cui non devi assolutamente cadere.

Il primo tranello è questo: pensare che tutte le proteine hanno lo stesso valore. Molti pensano che proteine della carne, proteine del pesce, proteine dei legumi, proteine delle uova, proteine del latte siano simili, ma in realtà le proteine di questi cibi sono molto molto diverse tra loro. E più precisamente sono diverse per un fattore, questo fattore si chiama valore biologico. Ecco, tieni ben presente questo termine: valore biologico.

Ora, a livello nutrizionale si considera che il valore biologico ideale sia 100 e se vogliamo dare un punteggio ai diversi cibi proteici, questo è il punteggio che hanno. Le uova hanno un valore biologico di 97 punti, la carne ha un valore biologico circa di 70 – 80 punti, a seconda della tipologia. I legumi hanno un valore biologico di 65 – 75 punti. I cereali hanno un valore biologico di 55 – 65 punti. Gli ortaggi hanno un valore biologico di 30 – 60 punti.

Trascrizione del video per non udenti

Quello che voglio evidenziarti è che più il punteggio è alto, più la proteina è capace di nutrire bene l’organismo. Più il punteggio invece è basso, più si allontana dal soddisfare al meglio le esigenze dell’organismo.

È possibile però migliorare il valore biologico delle proteine e questo succede quando delle proteine di alimenti diversi, ingerite insieme, si compensano a vicenda, migliorando così il loro punteggio. Per esempio se consumi le proteine dei cereali e le abbini a quelle dei legumi, che sono proteine con un valore biologico più basso rispetto a quelle animali, si ottiene un punteggio che può diventare più simile alle proteine animali. Pensa che questi abbinamenti tra cibi un po’ più poveri di valore biologico a livello proteico erano conosciuti già nella nostra tradizione, ancor prima che venisse dimostrata scientificamente dai nutrizionisti e infatti un piatto come la pasta e fagioli era infatti chiamato la bistecca dei poveri. Quindi il valore biologico di certi alimenti può essere migliorato.

Il concetto di biodisponibilità

Tranello numero 2: pensare che tutte le proteine vengono assorbite nello stesso modo. Spesso quando si fa la scelta delle proteine, non si considera un concetto fondamentale: si tratta della biodisponibilità, ricorda questo termine biodisponibilità ovvero il quantitativo di un nutriente che l’organismo è in grado di assorbire e di utilizzare. La biodisponibilità dipende da due fattori importanti: primo, il tipo di alimento, quindi per esempio le uova possono avere una certa biodisponibilità e i legumi un altro tipo di biodisponibilità; secondo, il tipo di organismo che lo assume e adesso ti spiego meglio. Se noi prendiamo per esempio una tabella nutrizionale, questa riporta le indicazioni sul primo fattore, cioè sul tipo di alimento, ma non ci dice niente sul secondo fattore, cioè sul tipo di organismo che lo assume.

I biotipi Oberhammer

E in questo caso ti devo introdurre ai biotipi, ovvero ci sono delle persone che riescono ad assorbire bene le proteine da alimenti con una biodisponibilità inferiore, per esempio quelli vegetali ed altre persone che fanno fatica ad assorbire bene le stesse proteine da quell’alimento. E questo dipende dal nostro biotipo, dalla nostra costituzione, dalla nostra tipologia. E io nel mio metodo biotipi Oberhammer ho suddiviso le tipologie in base alla teoria ippocratica in 4 tipologie fondamentali e c’è il biotipo Aria o il biotipo cortisolico, c’è il biotipo Acqua o biotipo vasopressinico, c’è il biotipo Terra o biotipo somatotropinico, c’è biotipo Fuoco o biotipo adrenalinico. Ora, ognuno di questi biotipi tende ad assorbire le proteine in modo molto diverso dall’altro. Quindi se per esempio per un organismo del biotipo Terra è più facile gestire le proteine vegetale, per l’organismo del biotipo Aria è più difficile, perché ha bisogno di una biodisponibilità più elevata. Poi ti premetto, se sei nuovo di questo canale e non mi stai seguendo da molto, ti dirò poi alla fine del video come individuare con un semplicissimo test la tua tipologia. Adesso rimani con me e poi ti spiegherò come fare.

Il tuo biotipo però è fondamentale nella scelta delle proteine ed è quello che determina, perché un metodo è molto valido per un certo tipo di persone ed è poco valido per un altro tipo di persone.

Trascrizione del video per non udenti

La biotipologia è un concetto importante, perché per esempio caratterizza un individuo da un altro, per esempio, dalla sua forza digestiva e assimilativa. Certi biotipi hanno una digestione più debole degli altri oppure tendono ad avere un’assimilazione più incompleta degli altri. Quindi nella scelta delle proteine i dati che si trovano semplicemente indicati sulle tabelle sono solo teorie, ma potrebbero risultare, una volta che le proteine vengono ingerite e vengono assimilate da un biotipo piuttosto che da un altro, grandi differenze. Inoltre c’è un altro aspetto importante: che alcuni biotipi tendono ad avere disturbi molto diversi da altri biotipi e questi influiscono sulla capacità di assimilazione delle proteine. Per esempio ci possono essere malattie come le malattie infiammatorie croniche dell’intestino, una stitichezza trattata con i lassativi, la parassitosi intestinale, la diarrea, la celiachia, il morbo di Crohn, la colite ulcerosa, l’ipocloridria, la cloridria, la gastrite, le insufficienze del fegato e del pancreas influiscono fortemente sulla capacità di assimilare le proteine.

Poi sulla biodisponibilità voglio dirti un’altra cosa e questo nel portarti a fare attenzione alle tabelle, che ci danno dei dati, ma fino ad un certo punto, perché ci danno i dati sulla carta, ma non ci danno i dati su quello che succede quando noi ingeriamo quell’alimento, lo elaboriamo, lo assimiliamo o non lo assimiliamo. Te lo spiego con un esempio. Possiamo dire che 100 grammi di spinaci contengono una dose di ferro circa due volte superiore rispetto a quella presente nella carne bovina. Quindi possiamo pensare che la scelta migliore per il nostro organismo sia mangiare gli spinaci, però se noi portiamo l’attenzione dalla tabella che ci dà semplicemente il valore al concetto di biodisponibilità, che ora io ti sto spiegando, scopriamo che il ferro di origine animale ha una biodisponibilità notevolmente superiore, dal 20 al 25%, rispetto a quella degli spinaci, che è dal 3 al 5%. Ecco, questo è il concetto di biodisponibilità che va oltre a quello che c’è scritto sulla tabella ed è il risultato finale, è veramente il ferro che arriva al nostro organismo. E il quantitativo di ferro che arriva al nostro organismo è diverso se lo prendiamo da una fonte animale o da una fonte vegetale.

Il terzo tranello a cui fare attenzione è pensare che gli eccessi delle proteine siano più pericolosi delle carenze. È vero che c’è una grande attenzione alle cosiddette diete iperproteiche, cioè che portano a mangiare un eccesso di proteine, sono diete sbagliate e si fa attenzione a queste diete, ma all’opposto ci sono anche dei programmi naturisti, che possono causare una carenza altrettanto rischiosa, quella di mangiare troppe poche proteine.

E adesso ti voglio elencare cosa succede se mangi troppe proteine o se mangi troppe poche proteine. E’ importante che tu conosca cosa succede, in modo da poter arrivare al giusto quantitativo di proteine per te necessario.

Cosa succede quando si mangiano troppe proteine

Allora, se mangi troppe proteine ci sono 5 segnali importanti. Prima però di elencarti questi segnali, ti voglio dire che una dieta ad alto contenuto proteico è generalmente quella a base animale, perché infatti è molto difficile eccedere con le proteine vegetali, dato che le proteine sono in forma molto diluita e dovresti mangiare enormi quantitativi di vegetali per fare una dieta iperproteica con i vegetali.

Ora, troppe proteine animali possono causare questi 5 problemi: primo, affaticamento dei reni. I reni, quando ci sono troppe proteine animali, sono costretti a smaltire i prodotti di degradazione delle proteine stesse, soprattutto gli acidi urici. Ne conseguono disturbi quali uricemia, la gotta che provoca forti dolori alle articolazioni, i reumatismi, gli eczemi, i calcoli renali.

Il secondo pericolo è mangiare troppe proteine può portare alla perdita di minerali alcalini e all’acidificazione dell’organismo. Se mangiamo troppe proteine animali in eccesso, vengono neutralizzati prima il sodio e poi il calcio, che viene prelevato dallo scheletro, demineralizzando le ossa e causando anche eventualmente osteoporosi.

La tendenza ad avere acidificazione, se si consumano molte proteine animali, aumenta anche situazioni quali il cattivo odore corporeo, specialmente il sudore. Il sudore proprio si sente, diventa più acido.

Terzo, invecchiamento precoce. Un surplus proteico favorisce infatti l’invecchiamento, cioè la pelle diventa più spenta, diventa più opaca, forma più facilmente le rughe, anche assume quel tono più grigiastro, è meno luminosa, meno levigata. E davvero l’eccesso di proteine si sente particolarmente sulla bellezza della pelle, che diventa molto più brutta.

Quarto, mangiare troppe proteine affatica il fegato e in questo caso gli scarti del metabolismo di un eccesso proteico sono difficili da smaltire per il fegato, che a lungo andare può affaticarsi e può sviluppare dei disturbi.

Quinto, c’è una predisposizione ai tumori e ci sono numerose ricerche che hanno dimostrato che un eccesso di proteine, specialmente animali, può essere legato a tumori al seno, all’utero, alla prostata, all’intestino, al rene, al pancreas, anche perché l’animale è soggetto ad un quantitativo enorme di farmaci, di cibo poco sano e quindi elabora nel suo organismo una situazione davvero poco sana. Se mangiate in eccesso i problemi possono essere davvero tanti.

Trascrizione del video per non udenti

Ti ho spiegato adesso i 5 segnali che si evidenziano se mangi troppe proteine e ti ho anche evidenziato che per mangiare troppe proteine devi consumare soprattutto cibo animale, perché il cibo vegetale le contiene molto più diluite.

Cosa succede quando si mangiano poche proteine

Adesso ti voglio evidenziare invece cosa succede se mangi poche proteine e qui ci sono 7 segnali. Prima di tutto ti voglio evidenziare questo: al contrario di quello che succede per altri nutrienti, per le proteine non esiste un organo di accumulo, come per esempio è tessuto adiposo. Le proteine non possono essere accumulate. E dato che il deposito sono le proteine stesse, se non vengono introdotte a sufficienza le proteine, l’organismo inizia ad attingerle a se stesso, in pratica mangiando delle parti del suo muscolo per far fronte alle sue esigenze.

Ora, quando noi mangiamo poche proteine, abbiamo questi 7 segnali. Primo, dimagrire più difficile. Senza il corretto consumo proteico è difficile mantenere il metabolismo attivo. Si dimagrisce con più difficoltà e si acquisisce peso più facilmente.

Secondo, c’è una riduzione della massa muscolare. Se l’alimentazione è carente di proteine, l’organismo attinge alla riserve dei muscoli, che si riducono in maniera progressiva e diventano più deboli. Qual è il risultato? Il corpo perde tonicità e diventa più flaccido.

Terzo, c’è un indebolimento dello scheletro. Se non introduciamo proteine a sufficienza, anche le ossa diventano più fragili ed è più possibile che si formi osteoporosi.

Quarto, è possibile che si verifica una perdita di capelli e si formino delle unghie più sottili, che si sfaldano più facilmente. Infatti, quando le proteine sono carenti nel corpo, il corpo inizia a risparmiarle, rendendole meno disponibili per le parti più periferiche, quali i capelli e le unghie.

Quinto, la pelle diventa più secca, più fragile e più irritata. Infatti la carena i proteine porta la pelle a essere per esempio più irritabile, più secca, specialmente sul viso, più facilmente si acquista un aspetto stanco, un aspetto sciupato, la pelle forma più rughe, è meno tonica. Quindi è una pelle che si sciupa di più e che invecchia più facilmente.

Sesto, c’è un indebolimento del sistema immunitario. Infatti apportare una quota corretta e sufficiente di proteine all’organismo è fondamentale per mantenere il sistema immunitario forte e capace di reagire, capace di difendere l’organismo. In caso contrario invece se le proteine sono troppo poche, è più facile ammalarsi, per esempio in inverno non si riescono a  contrastare raffreddore, influenza, cioè ci si ammala di più.

Settimo, caviglie e piedi si gonfiano e talvolta all’improvviso. Infatti, quando c’è ritenzione idrica con particolarmente accumulo di liquidi nella parte inferiore del corpo, questo può essere un segnale, può – non dico deve – essere un segnale di carenza proteica.

Trascrizione del video per non udenti

Riassumendo mangiare troppe proteine o mangiarne troppo poche non è fonte di salute. Se mangiamo proteine in modo scorretto i problemi alla salute ci sono e sono problemi che non si sentono subito, ma si possono sentire anche dopo parecchio tempo. Per esempio, si sente dire spesso dalle persone, dopo che hanno abbracciato un nuovo regime alimentare, magari dopo qualche settimana: “Mi sento benissimo” e magari hanno tolto delle classi di cibo oppure hanno cominciato a mangiare molte proteine, molta carne, molti prodotti animali oppure pochissime proteine, magari eliminando del tutto i prodotti animali. Però quello che io voglio far notare è che il sentirsi bene dopo una settimana o due, dopo poco tempo, non è garanzia di salute e non è garanzia di una scelta sana, perché nel primo periodo si tendono tante volte a percepire solo i vantaggi di un sistema alimentare, anche se è poco equilibrato, ma poi nel tempo si vedono veramente i risultati.

Ti faccio un esempio che riguarda una vitamina, che è la vitamina B12. Questa vitamina, che si trova in alimenti quali la carne, il pesce, le uova, il latte e i latticini, se non consumiamo prodotti animali tende a diminuire via via nell’organismo, ma non nell’arco di una settimana e nemmeno nell’arco di un mese, ma neanche nell’arco di un anno. Ci vogliono almeno due anni per ritrovarsi con una carenza di vitamina B12 senza accorgersene. E questa carenza può portare a gravi danni al sistema nervoso e può portare anche ad una forma di anemia detta perniciosa, che è particolarmente pericolosa. Ora, non sto dicendo che bisogna consumare per forza fonti animali, ma sto dicendo che non si può dire tolgo un determinato quantitativo di proteine, mi sento meglio, quindi quell’alimentazione è adatta per me. Io, per esempio, alle persone che mi seguono, nel caso delle proteine, se fanno la scelta di privarsi dei prodotti animali, consiglio sempre di fare alcune analisi che non vanno date di routine, anche se sono analisi semplici, affinché possano verificare che la loro scelta alimentare li stia portando veramente verso un beneficio. Sono analisi che possono semplicemente chiedere al loro medico, ma che danno loro la garanzia che la scelta alimentare sia giusta, per esempio quella di rinunciare ai prodotti animali, rinuncia che per alcuni biotipi va bene, può essere valida, per altri biotipi invece tende spesso ad essere difficile o a dare problematiche.

Comunque se vuoi sapere di più riguardo a queste scelte sull’uso dei prodotti animali o dei prodotti vegetali, guarda questo video che trovi nel link qui sopra e avrai maggiori informazioni in questa direzione.

3 regole importanti per il consumo ottimale delle proteine

Adesso voglio darti 3 regole importanti per consumare bene le proteine. queste regole derivano dal mio metodo biotipi Oberhammer, che insegno in biotipi Club, che è il mio spazio online dove tengo dei videocorsi sul mio metodo, sull’alimentazione e su tutti i consigli pratici per poter mangiare secondo il proprio biotipo e nel modo più sano possibile.

La prima regola d’oro è quella di assumere proteine possibilmente ad ogni pasto, non quote grandi di proteine, ma frazionale nel giorno nei pasti e in questo modo verranno gestite meglio dall’organismo e si abbineranno anche meglio agli altri nutrienti.

La seconda regola è quella di non consumare dosi eccessive di proteine. Non sono necessarie dosi grandi di proteine per il nostro organismo. Sono necessarie dosi regolari di proteine, ma non dosi troppo ampie di proteine. se anche sei la persona che mangia ad esempio dei prodotti animali, ti sarà sufficiente un quantitativo piccolo di proteine animali per ottenere quello che ti servono, non ti saranno sufficienti i piatti giganti pieni di proteine animali per ottenere le proteine che ti servono. Tutto il resto è surplus che va a causare i danni di cui ti ho parlato quando eccedi con le proteine animali.

Inoltre consumare le proteine in quantitativi ridotti ci permette di ottenere i benefici per il nostro organismo e di consumare anche le proteine in modo etico, senza eccedere nel consumo di proteine animali, influendo sugli animali quando non serve, perché consumare troppe proteine animali addirittura ci fa dei danni anziché dei benefici.

Trascrizione del video per non udenti

La terza regola d’oro: limita il consumo di proteine animali e assumi anche le proteine di derivazione animale e di derivazione vegetale. Io all’inizio di questo video ti ho dato le l’elenco tra proteine animali, tra proteine di derivazione animale e tra proteine vegetali e dovresti far ruotare nella settimana questi cibi, senza mangiare sempre dei cibi di un gruppo o dell’altro, ma facendoli ruotare. In questo modo eviterai di eccedere con le proteine animali e avrai anche una varietà di proteine diverse, che apporti al tuo organismo.

E infine io considero molto importante consumare le proteine in base alle necessità del proprio biotipo.

I 4 biotipi Oberhammer

Nel mio metodo ci sono 4 biotipi e ogni biotipo ha bisogno di mangiare le proteine in un modo diverso dall’altro per ottenere dei risultati davvero personalizzati, quei risultati che io dico non ti fanno fare fatica, ma ti danno molti risultati. Penso che nella nostra vita facciamo tutti già abbastanza fatica e quindi nel mio metodo ho cercato di creare proprio tutte quelle condizioni per portarti ad avere risultati facendo meno fatica possibile. E per farlo devi mangiare in generale il cibo, in questo caso le proteine in modo adatto alla tua costituzione, alla tua tipologia.

Per esempio, il biotipo Aria o biotipo cortisolico è un biotipo che riesce ad assimilare con parecchia difficoltà i cibi proteici che hanno una bassa biodisponibilità. Invece il biotipo Terra o biotipo somatotropinico riesce ad assimilare bene i cibi proteici anche con bassa biodisponibilità, per esempio quelli vegetali. Il biotipo Acqua è un biotipo che ha bisogno di una quota proteica leggermente superiore agli altri biotipi. Il biotipo Fuoco è un biotipo che ha bisogno di non mangiare troppe proteine.

Quindi ogni biotipo se vogliamo dare un risultato a livello appunto delle proteine che consumiamo, attraverso consigli mirati può ottenere benefici più velocemente.

Io le informazioni su come mangiare in base al proprio biotipo generalmente le do con dei videocorsi e più precisamente in Biotipi Club, che è il mio spazio online in cui tengo tutti i videocorsi sul mio metodo e in quel caso assesto il programma in base ai 4 biotipi, perché è quello che ho notato che dà più risultato in assoluto.

E ora se non sei tra le persone che mi conoscono da tempo e magari mi hai conosciuto da poco e vuoi sapere qual è il tuo biotipo, ti do le informazioni su come entrare nel mondo dei biotipi. Allora, prima di tutto nel mio libro “Guarigione naturale con i 4 biotipi Oberhammer” trovi le informazioni generali sul mondo dei biotipi e sul tuo biotipo, quindi su questo metodo e trovi anche in questo libro un protocollo, che si chiama il protocollo 21 x 3, che ormai è applicato da migliaia di persone, che è fondamentale, è una base di partenza fondamentale per ottenere i risultati, che ti permette di depurare l’organismo. Ci sono delle semplici ricette per iniziare da subito la depurazione, che crea quella base fondamentale per ottenere poi migliori risultati con l’alimentazione. Questo libro è un libro edito da Mondadori, quindi lo puoi trovare in qualsiasi libreria oppure cliccando sul link qui sotto lo puoi acquistare su un sito online con uno sconto.

E adesso veniamo al test. Il test è completamente gratuito e lo potrai fare in pochi minuti online e riceverai il tuo biotipo e riceverai anche tre video gratuiti in cui ti introdurrò ai primi elementi base per migliorare il tuo biotipo e riceverai anche un rilassamento, un rilassamento di soli 9 minuti che ti permetterà di scaricare lo stress guidata dalla mia voce e con una musica specifica per il tuo biotipo. Quindi nel link qui sotto potrai accedere immediatamente e gratuitamente al test.

Bene, per questo video è tutto. Se questo video ti è piaciuto ti ringrazio se mi metterai il “mi piace”. Se non lo hai ancora fatto, ti ricordo di iscriverti al mio canale Youtube per ricevere tutti i miei aggiornamenti. Se stai guardando questo video su smartphone, clicca sulla campanella per ricevere una notifica ogni volta che esce un mio nuovo video. Bene, ti aspetto subito al test, ciao.

Trascrizione del video per non udenti

Commenta con Facebook o con la tua Email