Cause e Sintomi della Prostatite. 4 Rimedi Naturali per Combatterla

In questo video ci occupiamo di prostatite, l’infiammazione che interessa la prostata, una ghiandola maschile importante per la riproduzione.

La prostatite si distingue in:

  • Acuta
  • Cronica

I sintomi della prima sono brividi, febbre, bisogno frequente di urinare, bruciore durante la minzione.

I sintomi della prostatite acuta sono dolori lievi, irradiati ai testicoli, all’inguine o al glande, sensazione di peso e frequente bisogno di urinare.

Questa infiammazione può essere provata da batteri, da abuso di cibi speziati o alcolici, alterazioni anatomiche.

I rimedi proposti riguardano:

  • L’alimentazione
  • I rimedi naturali: uva ursina, echinacea
  • Disintossicazione intestinale
  • Ginnastica intima
Trascrizione del video per non udenti

Ciao, sono Simona Oberhammer e in questo video ti parlerò della prostatite e della possibilità di affrontarla in modo naturale.

La prostatite è l’infiammazione della prostata, una ghiandola maschile importante nella funzione riproduttiva. Questo problema può colpire uomini di qualsiasi età, sia giovani che avanti con l’età ed è un disturbo piuttosto presente e anche piuttosto fastidioso. Quindi io ora in questo video ti spiegherò innanzitutto cos’è la prostatite e quali sono i suoi sintomi, in modo che tu possa avere maggiori informazioni su questa patologia. Poi, come naturopata, ti illustrerò alcune soluzioni che sono risultate efficaci nella mia pratica e che possono quindi aiutarti in questo disturbo.

Cos’è la prostata

Prima di tutto ti voglio dare qualche informazione sulla prostata, mostrandoti una sua immagine. La prostata è una ghiandola presente solo nell’apparato genitale maschile e ha la forma e la grandezza simili a quelli di una castagna, con la base in alto e l’apice in basso. Più precisamente la prostata nell’immagine che ti sto mostrando la vedi al centro in giallo e si trova tra la vescica e i muscoli pelvici. È attraversata dall’uretra, un canale che convoglia l’urina dalla vescica, che vedi sopra la prostata, poi verso l’esterno. Forse potresti chiederti ma a cosa serve la prostata? Questa è una ghiandola importante nella funzione riproduttiva, in quanto in ogni eiaculazione il 40 percento dello sperma proviene proprio da qui, dalla prostata. Più precisamente la prima emissione del liquido seminale è composta quasi esclusivamente dalla secrezione della prostata. Poi le successive sono ricche di spermatozoi e l’ultima secrezione proviene dalla vesciche seminali, ghiandole che sono a lato della prostata.

Inoltre la prostata non concorre solo alle funzioni riproduttive, ma ha anche il compito di produrre degli ormoni sessuali: androgeni ed estrogeni.

I sintomi della prostatite

E ora, dopo averti dato qualche informazione sulla prostata, vediamo quali sono i sintomi della prostatite.

Sono diversi in base al fatto che si tratti di prostatite acuta, cioè che si manifesta in episodi isolati, quindi un disturbo che si manifesta isolatamente, oppure di prostatite cronica, cioè che si ripresenta periodicamente. Succede spesso che molti uomini, per esempio quando vengono da me a miei corsi, mi dicono: “Questa prostatite si presenta periodicamente: viene, poi va, poi ritorna, poi va”. Ecco, in questo caso è una prostatite cronica.

Quali sono le caratteristiche della prostatite acuta? Allora, innanzitutto per esempio brividi, aumento della temperatura corporea, bisogno frequente di urinare, associato anche a bruciore, che può essere più o meno intenso. Inoltre spesso in caso di prostatite acuta sono presenti dei dolori durante i rapporti sessuali e anche durante la defecazione e c’è anche una tensione dolorosa della vescica, che può essere associata alla comparsa di contrazioni.

Quindi queste sono le caratteristiche della prostatite acuta, vediamo adesso quelle della prostatite cronica. In  questo caso la sintomatologia è più subdola e anche più variabile. Per esempio, alcuni uomini non lamentano disturbi particolari e per questo motivo addirittura questo disturbo, questa patologia può non essere riconosciuta. Tuttavia la maggior parte delle persone che ne soffre lamenta dolori di lieve entità, spesso, per esempio, irradiati ai testicoli, irradiati all’inguine oppure anche al glande e poi lamentano senso di peso e anche frequente bisogno di urinare anche di notte.

Le cause della prostatite

Ora vediamo quali sono le cause della prostatite. La prostatite può essere causata dall’aggressione di particolari microrganismi, in genere da batteri, in rarissimi casi anche da virus oppure da dei protozoi. Per esempio, tra i batteri più spesso coinvolti c’è l’escherichia coli oppure la clamidia o il micoplasma o l’ureaplasma o anche lo streptococcus. Invece tra i virus che più frequentemente possono provocare la prostatite c’è il papilloma virus oppure tra i protozoi c’è per esempio il trichomonas.

Succede spesso che l’infiammazione della prostata è proprio la conseguenza del passaggio di microrganismi attraverso le feci che ristagnano nell’ultima parte dell’intestino. E infatti l’intervento naturopatico comprende anche una valutazione del benessere intestinale, che influisce notevolmente, come vedremo tra poco in questo video, sulla salute della prostata.

Ma le cause della prostatite non sono solo collegate ai microrganismi, ma sono collegate anche ad uno stile di vita scorretto. Per esempio, influiscono molto sulla prostatite le abitudini sedentarie, quindi stare molto seduti, per esempio in macchina, in ufficio, al computer, oppure influisce sulla prostatite una vita sessuale irregolare o anche effettuare frequentemente il coito interrotto, che è un metodo contraccettivo per niente sicuro, per cui durante il rapporto sessuale l’uomo ritrae il pene dalla vagina prima di raggiungere l’orgasmo, cioè prima di arrivare all’eiaculazione.

Trascrizione del video per non udenti

Cause di prostatite sono anche, ad esempio, l’abuso di cibi speziati e di bevande alcoliche, che hanno un ruolo rilevante nell’infiammazione della prostata. Altre cause della prostatite sono le alterazioni anatomiche, per esempio il restringimento del diametro dell’uretra, che è tipico dell’ipertrofia prostatica, cioè quando la prostata si ingrossa oppure di una ridotta elasticità del collo della vescica. Cosa succede in queste situazioni? Viene determinato il riflusso dell’urina dall’uretra verso la prostata, provocando infiammazione. Infine, l’infiammazione della prostata può comparire come conseguenza dell’inserimento di un catetere nell’uretra, per esempio a seguito di un intervento chirurgico. Infatti questo strumento medico, oltre ad irritare l’uretra, quindi renderla più vulnerabile all’aggressione dei germi, può causare anche una contaminazione batterica della prostata.

I rimedi secondo la Naturopatia Oberhammer

Ora che ti ho dato qualche informazione generale su questo disturbo, anche per farti avere alcuni elementi di riferimento, ti voglio dare invece alcune informazioni riguardo alla possibilità di affrontare questa malattia con i rimedi naturali, cioè con la Naturopatia. Ce ne sono diverse, perché l’infiammazione della prostata può essere affrontata con metodi dolci e naturali, che agiscono disinfiammando la ghiandola.

Nel mio metodo di Naturopatia Oberhammer i rimedi che ho trovato efficaci si basano su quattro azioni fondamentali: la prima è l’alimentazione, la seconda riguarda i rimedi naturali, la terza la disintossicazione intestinale e la quarta la ginnastica pelvica, una ginnastica importante, efficacissima nel mantenere il benessere di questa ghiandola maschile.

Vediamo adesso uno per uno questi interventi naturali che ti propongo.

L’alimentazione

Partiamo dal primo importante intervento della Naturopatia, ovvero dall’alimentazione. Quindi vediamo qual è l’alimentazione corretta in caso di prostatite. Ecco alcuni consigli che puoi applicare da subito: allora, innanzitutto quando la ghiandola prostatica è infiammata, evita da subito gli alimenti speziati, per esempio cibi che contengono pepe, peperoncino o qualsiasi salsa piccante. In fase acuta, quindi se la prostatite è acuta, evita anche l’aglio e la cipolla. Inoltre ricorda che anche i cibi salati, particolarmente salati non sono indicati, perché peggiorano i disturbi della prostatite, quindi cerca di salare poco e di non consumare i cibi che contengono molto sale.

Trascrizione del video per non udenti

Scegli anche nella tua alimentazione dei cibi soprattutto freschi, poco elaborati. Rendi in questo momento la tua alimentazione semplice, utilizzando la frutta fresca, la verdura che sia cruda o cotta, ma comunque preparata in modo semplice. Utilizza dei cereali integrali, se è possibile. Vanno molto bene i semi oleosi, come i semi di girasole, le mandorle e soprattutto i semi di zucca. Infatti i semi di zucca sono ottimi proprio per mantenere la prostata sana. Hanno un’efficace azione sulla prostata, perché sono ricchi di fitosteroli e di isoflavoni, che sono molto utili sia per prevenire l’ipertrofia prostatica benigna, che è quella condizione che nell’uomo soprattutto ad una certa età tende ad evidenziarsi e tende a causare un ingrossamento della prostata, causando poi vari fastidi, condizione che tante volte è concomitante alla prostatite, specialmente oltre una certa età, oltre i 45, oltre i 50 anni di età. Quindi inserisci i semi di zucca per esempio nell’insalata oppure anche come spuntino o insieme alla frutta o nello yogurt. È un ottimo elemento di protezione della ghiandola prostatica.

L’olio che dovrai consumare sarà olio extravergine di oliva, possibilmente a crudo e consuma anche i pesci di acqua fredda, che sono ricchi di omega 3, per esempio il salmone, il tonno, le sardine, gli sgombri. Questi sono pesci che hanno un tipo di proteine che vanno bene in generale per la prostata e che puoi assumere tranquillamente durante il disturbo della prostatite. Evita invece il consumo di insaccati e di fritti. Quindi, in questo momento evita di consumare appunto tutto quello che è insaccato: il prosciutto, il salame, la mortadella, perché sono poi molto ricchi di grassi, molto ricchi anche di acidi di tipo insaturo, quindi non molto benefici. E quindi in questo momento lasciali stare ed evita anche tutto ciò che è fritto

Inoltre non consumare alcolici e soprattutto superalcolici, il vino e anche la birra. La birra non è una bevanda indicata per la prostata, può aggravare il disturbo durante questa fase della malattia. Considera che l’alcol causa un’acidificazione dell’urina e peggiora la situazione. Inoltre, l’alcol di suo provoca una disidratazione, che è un effetto particolarmente controindicato in caso di prostatite. Quindi astieniti dall’alcol il più possibile. Sicuramente astieniti dai superalcolici, ma se puoi togli nella fase appunto della malattia l’alcol. Al limite concediti un bicchiere di vino, però se non lo fai è meglio, finché non sei tornato alla guarigione.

Poi ricordati di eliminare gli zuccheri raffinati, quindi lo zucchero bianco e scegli invece, per esempio, come dolcificante il miele. È utile anche ridurre al minimo i cibi che producono acido urico, ovvero le proteine. Quindi mangia una dose di proteine, di carne, di pesce, però non eccedere. Tra i pesci scegli i pesci che ti ho consigliato, ma non eccedere mangiandoti per esempio una bistecca molto abbondante o mangiando troppe proteine. Perché? Perché se il livello di acido urico che è causato da questi alimenti è troppo alto nelle urine, si possono formare dei cristalli dello stesso acido urico che, accumulati nei tratti di reflusso e nella prostata, possono causare infezioni ed irritazioni. Quindi una dieta normoproteica o anche leggermente ipoproteica è adatta nel caso di prostatite. Non eccedere nemmeno con i succhi di agrumi perché possono avere un’azione irritante sull’uretra. E ricordati di bere almeno due litri di acqua al giorno. Quindi puoi scegliere acqua oppure puoi scegliere delle tisane, puoi scegliere dei succhi di frutta naturali, però ricordati di bere. Se non hai lo stimolo alla sete, imponitelo per quello che puoi, perché hai bisogno di diluire le urine e di mantenere pulita la vescica e di avere un flusso urinario, che comunque purifica vescica, uretra e di conseguenza ha un’azione drenante anche sulla prostata. In questo modo si evita l’effetto irritante e si riduce l’infiammazione dei tessuti.

Trascrizione del video per non udenti

Ora che ti ho dato le informazioni sull’alimentazione, vediamo quali sono altri rimedi che puoi utilizzare in caso di prostatite, però ti ricordo una cosa: dai importanza all’alimentazione, perché l’alimentazione nella Naturopatia è veramente la base di tutto. Noi mangiamo tre o più volte al giorno e il cibo può veramente agire come un farmaco naturale se dosato nel modo corretto. Quindi il cibo è molto importante nell’affrontare bene un disturbo in modo naturale. Quindi segui bene le indicazioni che ti ho dato.

I rimedi naturali: l’uva ursina

Oltre all’alimentazione, però ti voglio parlare dei rimedi naturali per la prostatite, che offre la Naturopatia e tra questi rimedi naturali io nel mio metodo ho trovato molto utile una pianta, che è l’uva ursina. L’uva ursina è un rimedio molto indicato in caso di prostatite, perché i principi attivi delle sue foglie le consentono di agire come un antisettico e un antinfiammatorio dell’apparato urinario e della vescica ed è utile in caso, per esempio, di cistite, in caso di uretrite, l’infiammazione dell’uretra e anche in caso di prostatite. È inoltre utile per tutte le infezioni legate all’ipertrofia prostatica. Quindi comunque è una pianta che in caso di infiammazione, di quelle patologie che finiscono in “ite” legate alle vie urinarie, è molto utile.

L’uva ursina la puoi utilizzare come strato secco titolato e la trovi, per esempio, nelle farmacie, nelle parafarmacie o nelle erboristerie e di solito si consigliano tre capsule al giorno, però se si tratta di capsule ti dovrai anche attenere al tipo di prodotto che avrai acquistato. Io consiglio di assumerla preferibilmente lontano dai pasti con un abbondante bicchiere d’acqua, così hai anche modo di bere di più, cosa fondamentale che io ho indicato. E in questo bicchiere di acqua dovrai diluire una puntina di bicarbonato di sodio, una puntina di coltello o di cucchiaino, ma veramente deve essere una puntina, un pizzichino di bicarbonato di sodio. Il bicarbonato di sodio ha lo scopo di darti una leggera azione alcalina, che è importante abbinare all’assunzione dell’uva ursina. Ti specifico che quando assumi l’uva ursina, le tue urine potrebbero avere una colorazione bruno verde, ma non ti devi preoccupare perché si tratta di un fenomeno del tutto naturale quando si assume questo tipo di pianta, però è importante assumerla con questa piccola dose di bicarbonato di sodio, per avere una leggera azione alcalinizzante. Oppure, ancora meglio, verificare che la propria alimentazione sia molto ricca di frutta e di verdura fresca, che ha l’azione alcalinizzante migliore in assoluto. O ancora meglio anche assumere, per esempio, dei centrifugati di frutta e di verdura fresca, che agiscono rendendo l’organismo alcalino.

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L’assunzione dell’uva ursina dovrà proseguire per 15 – 20 giorni, quindi interrompi il trattamento per un periodo di riposo e, se è necessario, lo potrai ripetere nuovamente. In ogni caso, se il disturbo passa prima, quindi passa per esempio dopo una settimana, ricordati di assumere il trattamento ancora per un’altra settimana. Perché spesso un errore che viene fatto è di assumere un rimedio e poi, appena si vedono i sintomi di miglioramento, si lascia stare, si abbandona il rimedio. In quel caso il rimedio non può agire anche diciamo sulle ultime sintomatologie, che magari noi non sentiamo, ma che sono ancora presenti. Quindi assumilo sempre ancora per una settimana o per 4 – 5 giorni almeno dopo che il disturbo è completamente scomparso. Sottolineo però che il trattamento con l’uva ursina non può essere un trattamento a lunghissimo termine. Quindi potrai assumerlo con le indicazioni che ti ho dato: 15 – 20 giorni, una sospensione e poi riassumerlo, ma non deve essere un trattamento a lunghissimo termine e deve essere anche un trattamento fatto nelle dosi giuste, perché le dosi eccessive a lungo termine possono provocare delle irritazioni allo stomaco o potrebbero provocare anche delle reazioni allergiche cutanee. In ogni caso, se durante l’assunzione dovessero comparire degli effetti collaterali o questi sintomi, sospendi immediatamente la cura e in questo modo tutti i sintomi regrediranno velocemente.

L’uva ursina è possibile anche assumerla come tintura madre, per esempio 30 gocce in poca acqua, tre volte al giorno lontano dai pasti.

I rimedi naturali: l’echinacea

Un’altra pianta indicata in caso di prostatite è l’echinacea. È molto indicata in caso di prostatiti batteriche, perché stimola il sistema immunitario. Si prendono in questo caso della tintura madre dalle 20 alle 35 gocce, in base poi alla concentrazione del rimedio o anche di compresse due o tre volte al giorno. È importante assumerla dopo i pasti e si può arrivare ad un periodo di 20 giorni.

In alternativa all’echinacea, è molto utile anche il macerato glicerico di vaccinium vitis. Questo macerato glicerico ha un’azione antinfiammatoria  e antibiotica sulle vie urinarie. In questo caso io ne consiglio 50 gocce disciolte in acqua prima dei tre pasti per 45 giorni. Questo è un rimedio che può perdurare per più tempo. Quindi il macerato glicerico vuole invece, come tipo di rimedio naturale, un tempo più lungo.

Ecco, riguardo ai rimedi naturali ti do ora una precauzione: i dosaggi che io ho dato sono indicativi, quindi ti dovrai comunque sempre consultare con il tuo terapeuta di fiducia. Non sono ovviamente personalizzati in un video. E quindi, anche se per esempio assumi dei farmaci ti dovrai consultare con il tuo medico, se soffri di allergie. Quindi sono indicativi e generici e li potrai personalizzare con le tue persone di fiducia.

La disintossicazione intestinale

Ora, dopo averti dato delle informazioni sui rimedi naturali, ti voglio parlare di un altro intervento che ritengo importante in caso di prostatite e si tratta della disintossicazione intestinale.

In questo video tra le cause di prostatite ti ho parlato del passaggio dei microrganismi dall’intestino alla prostata come causa di prostatite. Effettivamente, quando si soffre di questa patologia, è molto importante curare la regolarità intestinale. Considera che prostata e intestino sono molto vicini. Se il colon è per esempio sovraccarico di scorie, come in caso di stitichezza, oppure è infiammato come in caso di colite o per esempio per le persone che soffrono molto spesso di meteorismo o di diarrea frequente e ripetuta o di sindrome del colon irritabile o anche in caso di infiammazioni emorroidarie. In questo caso è molto più facile che la prostata ne venga coinvolta, perché nell’intestino si formano dei ricettacoli di microrganismi, che trasmigrano proprio per contiguità alla ghiandola prostatica e la possono infiammare.

Trascrizione del video per non udenti

Quindi è molto importante curare la regolarità dell’intestino e ancora meglio effettuare delle disintossicazioni intestinali.

Nel mio metodo di Naturopatia Oberhammer io do molta importanza alla disintossicazione intestinale. Appunto ho un metodo sulla disintossicazione intestinale e se senti l’esigenza di questo intervento, sul mio sito puoi trovare tante informazioni.

La ginnastica intima

Ora ti voglio parlare di un altro intervento estremamente utile per mantenere la prostata sana e si tratta della ginnastica intima o ginnastica pelvica. Questa ginnastica è formata da esercizi molto semplici, che purtroppo non sono conosciuti, ma che ogni uomo dovrebbe invece conoscere, perché il pavimento pelvico è fondamentale per il benessere maschile.

Chi conosce gli esercizi di ginnastica pelvica, pensa, per esempio migliora notevolmente le sintomatologie anche a livello sessuale, per esempio problemi di erezione o di impotenza, problemi dell’eiaculazione precoce o anche problemi legati alla prostata.

La prostata ha bisogno attorno di un ambiente che sia sano, che sia purificato, quindi ha bisogno di un afflusso sanguigno privo di scorie.

Facendo le contrazioni pelviche, è possibile quindi avere un’azione depurativa della prostata oltre ad avere un miglioramento generale della salute pelvica, delle prestazioni sessuali, per esempio un miglioramento in caso di disturbi veri e propri sessuali, ma anche un miglioramento delle prestazioni sessuali, perché anche l’erezione maschile attraverso questi esercizi, se questa muscolatura è tonica, viene mantenuta più a lungo e più facilmente, quindi migliora in generale la prestazione sessuale.

Gli esercizi sono molto semplici, sono esercizi che richiedono pochi minuti al giorno e li puoi fare anche mentre fai altro, perché praticamente, quando muovi questa muscolatura, nessuno se ne accorge dall’esterno.

Per conoscere i segreti della ginnastica del pavimento pelvico, vai a questo indirizzo web, lo trovi anche in descrizione. Avrai inoltre delle informazioni sul videocorso di ginnastica intima con gli esercizi specifici per il disturbo che vuoi affrontare oppure che vuoi prevenire.

Come naturopata ho potuto constatare più e più volte quanto è importante la tonificazione del pavimento pelvico nel link qui sotto trovi la possibilità di accedere.

Per gli uomini è davvero importante non solo preoccuparsi di sviluppare le muscolature delle varie parti del corpom bicipiti, tricipiti e via dicendo, ma anche la muscolatura del pavimento pelvico, così fortemente collegata alla propria mascolinità e anche alla propria sessualità oltre che a tutta la salute della sfera pelvica. Quindi salute  delle vie urinarie, salute dell’apparato intestinale e salute appunto degli organi genitali.

Per questo video è tutto. Se non hai fatto ancora l’iscrizione al mio canale Youtube, ti invito a farla, così riceverai i miei nuovi video e ti ringrazio se vorrai mettere il “mi piace” a questo video. A presto, ciao.

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